Riforma Sport, Carraro: «Evitare traumi all'attività delle società sportive e degli atleti»

Riforma Sport, Carraro: «Evitare traumi all'attività delle società sportive e degli atleti»

«Riformare l'organizzazione sportiva, ma senza creare traumi all'attività delle società sportive e degli atleti». È quanto auspica il membro Cio ed ex numero uno del Coni, Franco Carraro, alla luce della riforma in materia di sport inserita nella bozza della manovra. «Bisogna capire che questo governo - ha aggiunto all'ingresso della Giunta del Coni -, che rappresenta la maggioranza degli italiani, vuole fare la riforma dello sport e da parte nostra il desiderio è innanzi tutto che vengano potenziati i settori che sono stati trascurati finora, non credo per colpa delle società, come la scuola e l'impiantistica». Dopo l'incontro informale di ieri con i presidenti federali, che ha dato mandato al presidente Giovanni Malagò di trattare con il governo, Carraro conclude: «Nessuna dilazione, ma una collaborazione in senso positivo».

«Il mondo dello sport sa che tutto è perfettibile e che il mondo dello sport può essere migliore di quello che è, ma noi pensiamo che non sia giusto buttare a mare e modificare 73 anni di storia di questa organizzazione attraverso un dispositivo della legge di stabilità. Vorremmo parlare e dire anche la nostra opinione ed essere oggetto di un provvedimento ad hoc, non di un comma di un articolo alla Legge di stabilità». Lo dice l'ex presidente del Coni e membro Cio, Franco Carraro, in un suo intervento al Consiglio nazionale del Coni, in risposta all'intervento del senatore leghista e presidente dell'Asi, Claudio Barbaro, secondo il quale «l'autonomia non è in discussione, è il classico feticcio, totem, per impedire qualsiasi tipo di processo di autoriforma. All'interno del Coni non c'è mai stata autocritica».

Ultimo aggiornamento: 14:29


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