Capolavoro Lazio: la Juventus cade 3-1 all'Olimpico

Un pensiero che si materializza in una notte di pura lazialità. La Lazio, dopo sedici anni, batte la Juve all’Olimpico per 3-1 e si candida di diritto per qualcosa di più grande della Champions. La parola scudetto è forse quasi follia pronunciarla ma è così maledettamente bello. Ora classifica ed equilibri del campionato vanno riveduti e corretti. Così come i pronostici di inizio anno. La settima vittoria consecutiva dei biancocelesti stravolge tutte le teorie e i pensieri. L’Inter capolista è distante 5 punti, la Juve 3. Una partita da grande squadra. Stavolta, per dirla alla Inzaghi, hanno vinto quelli più in forma e non i più forti. Il vantaggio di Ronaldo accende la rabbia della Lazio che rimonta grazie alle reti di Luiz Felipe (tre anni fa giocava nella serie D brasiliana), Milinkovic e Caicedo. Sì, manca all’appello proprio Immobile. Il cecchino d’Italia e d’Europa stavolta viene tradito dalla tensione e sbaglia un rigore (non ne sbagliava uno dall’ottobre del 2017).
 


SOGNO AD OCCHI APERTI
Inzaghi sfodera la partita perfetta. A fare la differenza è l’atteggiamento della Lazio che gioca una gara senza paura. Una partita da big. I biancocelesti ringhiano su ogni pallone non lasciando spazio al ragionamento dei bianconeri. Spesso raddoppiando anche le marcature. Impeto e assalto. Luiz Felipe sbaglia sul vantaggio di Ronaldo ma poi di rabbia pareggia di testa. La ripresa è un monologo biancoceleste che stoppa la Juve. Luis Alberto illumina la scena con il decimo e l’undicesimo assist in campionato. Quello per Milinkovic è pura poesia. Sergej aggancia in area e frantuma le speranze e l’orgoglio della Juve. Bandiere al vento. Poco dopo è Immobile, dal dischetto, ad aver la chance di chiudere il discorso senza affanni ma Szczesny è miracoloso sul tiro e sulla ribattuta. Ci pensa Caicedo appena entrato a chiudere il discorso. Un gol che accende il pensiero stupendo della Lazio e il peggiore degli incubi della Juve. Inzaghi fa un salto triplo, Sarri (un punto in due gare) cade nella notte più importante. Sì, i pronostici vanno riveduti e corretti. .

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Ultimo aggiornamento: Domenica 8 Dicembre 2019, 11:50

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