Da Bruno Conti a Ibrahimovic a Sacchi: il mondo del calcio piange Maradona. E i commenti tweet amarcord di Roma e Juve

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di Simone Pierini

Da Sandro Mazzola a Bruno Conti, da Bruno Giordano a Ottavio Bianchi, da Fabio Capello a Luciano Moggi. Il mondo del calcio, quello che da vicino ha vissuto le gesta del Pibe de Oro, piange la morte di Diego Armando Maradona. Un dolore che tanti che lo hanno avuto come compagno, avversario o idolo, hanno scelto di condividere con i tanti tifosi che lo hanno acclamato, temuto e vissuto dagli spalti o dalla televisione. 

 

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«Non riesco nemmeno a parlare...». Si limita a rispondere così all'Adnkronos Bruno Giordano, amico e storico compagno di squadra di Maradona nel Napoli del duplete 1987. Le stesse parole utilizzate da Ottavio Bianchi,  allenatore del Napoli del primo scudetto, nella stagione 1986-87: «Sono talmente sconvolto che non riesco a parlare. Mi scusi, ma proprio non riesco a parlare». 

 

 

«Ciao Grande Diego. RIP». Scrive invece Bruno Conti sui propri social, suo grande rivale in tante sfide fra Roma e Napoli e Italia e Argentina, come quella epica dei Mondiali del 1982 in cui l'azzurro divenne 'Marazico'. Conti non aveva mai nascosto di provare grande ammirazione per l'ex 'Pibe de Oro'.

 

«Difficile commentare. Per chi non lo ha conosciuto, posso dire che era persona eccezionale. Aveva dei problemi che tutti conoscono, ma non importa. Gli volevo bene, impossibile non volergliene. Facile parlare quando uno muore, io ci ho vissuto tanti anni insieme ed era davvero il numero uno. Sapeva dare tutto di se stesso agli altri. Sono sconvolto». Dice all'Adnkronos Luciano Moggi che insieme a «El Diez», conquistò, da dirigente del Napoli, la Coppa Uefa nel 1989, lo scudetto e la Supercoppa italiana nel 1990.

 

«Che notizia orribile. Maradona l'avevo anche conosciuto, eravamo stati a una trasmissione insieme a Napoli, poi ci siamo trovati talmente bene che siamo andati a cena e poi tutta la notte. Tutta una notte insieme a chiacchierare delle nostre vite, e la sua era così incredibile, secondo quanto mi ha detto, che a un certo punto l'ho interrotto e gli ho detto: 'guarda che poi vado a controllare tutto, eh'». Sono le parole di Sandro Mazzola, al telefono con l'Adnkronos, caduto dalle nuvole alla notizia. Lo ricorda come «uomo simpaticissimo, di compagnia, con lui risate continue. Toppo giovane per morire».

 

 

 

Diego Armando Maradona è stato «un giocatore straordinario, unico, un talento immenso. Quando si parla della storia del calcio si parla di Pelé in un periodo, di Maradona in un altro e di Messi adesso. Ricordiamolo tra quelli più grandi di sempre». Così invece Fabio Capello.

 

«Mi piange il cuore, è stato un onore affrontarti, avevi un cuore grande, continuerai a fare magie e a regalare gioia ed emozione per sempre, ciao Diego». Così su twitter Franco Baresi.

 

 Questo il ricordo di Leo Messi. «Un giorno molto triste per tutti gli argentini e per il calcio. Ci lascia ma non se ne va, perché Diego è eterno». Con questo post su Instagram, e una foto che li ritrae insieme, Lionel Messi ricorda Diego Armando Maradona, di cui molti lo considerano l'erede. «Mi rimangono tutti i momenti belli vissuti con lui, voglio cogliere l'occasione per inviare le mie condoglianze a tutta la sua famiglia e ai suoi amici»

 

«La morte di Maradona è una notizia terribile. Era più di un campione, era un genio del calcio, un fuoriclasse assoluto». È il commento del ministro dello sport, Vincenzo Spadafora. «Ha rappresentato in una stagione irripetibile i sogni e le speranze del popolo della mia città. Napoli piange, stasera» scrive il ministro.

 

 

La Juve, storica nemici sportivi di sempre degli azzurri, ha scelto un video che vale più di mille altre parole. Il gol su punizione fatto proprio alla Juve di Platini con Tacconi in porta da Maradona. Stagione 1985/86, un tiro magnifico, che quasi sfida la forza di gravità.

 

 

E poi quello della Roma. E, sul profilo twitter ufficiale della Roma, è apparso un momento ripreso dalle telecamere, sempre negli anni Ottanta. Dino Viola, indimenticato presidente della Roma, va verso Diego Armando Maradona e dice ai microfoni di Galeazzi: "Maradona gioca. E bene come sempre"

 

 

«Ho stentato a crederci, sapevo che era stato dimesso. Se ne va un fenomeno, una buona persona, generosa, che amava il calcio. Maradona è stato uno straordinario protagonista di questo sport, il più grande in assoluto». È un Arrigo Sacchi commosso quello che ricorda Diego Armando Maradona, che tante volte aveva incrociato in sfide decisive e al quale 'soffiò' lo scudetto nel 1988.

 

«Ho scelto questa foto perché riflette la felicità che ho provato il giorno in cui ho condiviso con te un campo di calcio. Grazie per il calcio, grazie per tutto quello che ci hai dato. Riposa in pace e grazie di tutto, immenso Diego». Lo scrive il vicepresidente dell'Inter, Javier Zanetti, argentino, su Twitter, postando una foto di lui e Diego Armando Maradona entrambi sorridenti.

 

«Maradona non è morto, è immortale. Dio ha dato al mondo il miglior calciatore di tutti i tempi. Vivrà per sempre»: è il ricordo di Zlatan Ibrahimovic per Diego Armando Maradona su Instagram. Parole pubblicate insieme ad una foto che li ritrae sorridenti in uno spogliatoio ai tempi in cui lo svedese giocava all'Inter.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 25 Novembre 2020, 22:31

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