Natale, Crisanti: «Se apriamo durante le ferie ci sarà la terza ondata»

Natale, Crisanti: «Se apriamo durante le ferie ci sarà la terza ondata»

«Piuttosto che riaprire per Natale, penso che la situazione sia così malmessa da dover consigliare l'opposto: approfittare delle ferie di fine anno per chiudere tutto in quelle due settimane e cercare di fermare il contagio. Ma capisco che bisogna tener conto delle esigenze dell'economia». Così Andrea Crisanti, docente di Microbilogia all'università di Padova, in una intervista a Repubblica.

 

«Ma allora - continua - fate qualcosa: prolungate gli orari di apertura dei negozi, scaglionate gli ingressi, evitate in tutti i modi gli assembramenti, a casa e fuori». Il tema, spiega, «non è come regge il sistema ma quanti morti siamo disposti ad accettare». Secondo Crisanti «il lockdown bisognerà comunque farlo. Risulterà inevitabile, i numeri lo imporrano». «Con questo livello di contagi il numero di tamponi effettuato non ha più senso. Aveva senso farne 400 mila al giorno per bloccare la catena di diffusione. Ormai la marea del virus è fuori controllo», prosegue l'esperto secondo il quale ne saremo fuori «fine del 21, inizio del 22». 

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Ultimo aggiornamento: Domenica 15 Novembre 2020, 13:57
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