La fidanzata muore di tumore a 30 anni, lui si lancia nel vuoto: «Ti raggiungo, amore mio»

di Marco De Risi Raffaella Troili
«Ti sto raggiungendo amore mio». E si è tolto la vita, alle 18,30 di giovedì scorso, stessa ora e a un mese esatto da quando la sua fidanzata storica era entrata in coma per morire poco dopo di tumore. È accaduto in un padiglione degli uffici amministrativi del Policlinico Gemelli. Uno studente del policlinico ha visto chiaramente quel trentenne che dopo aver preso un ascensore panoramico, ha scavalcato una barriera e ha raggiunto la scala anticendio. Quindi si è gettato nel vuoto gridando «amore ti sto raggiungendo».

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Un volo di 15 metri, è morto sul colpo, nonostante per circa 55 minuti i medici abbiano tentato di rianimarlo, a quel punto il suo corpo è stato coperto da un telo. A quell'ora, un mese prima, nel reparto di Oncologia, se n'era andata in tre mesi dopo una malattia fulminante la donna che amava da quanto era adolescente.



IL PRESAGIO
Lui barista di Centocelle, lei romena residente ad Albano stavano insieme da quando avevano 13 anni. Un grande amore come testimoniano le foto sempre insieme su Facebook, come inquietanti risultano ora i messaggi che l'uomo scriveva in questi giorni. Una sorta di countdown, conto alla rovescia: quattro giorni a giovedì; tre giorni a giovedì; due giorni a giovedì.

Alle 18,30 quando il suo grande amore si era spento un mese fa, anche lui ha deciso di farla finita. Voleva raggiungerla, scriveva. Sul posto gli agenti del commissariato Monte Mario che non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Al Gemelli è accorsa la sorella della giovane donna, che lavorava in una cooperativa. Una grande storia d'amore, «non ha più sopportato», non ce l'ha fatta a resistere.


 
Sabato 25 Maggio 2019, 14:55
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