Roma, allarme ambulanti: il racket a Trastevere. «Niente controlli, è zona franca». L'ira dei residenti

Bancarelle e lenzuola degli abusivi bloccano i passanti e le auto in sosta. I comitati: I residenti fuggono via. Dove è la legalità?

Ambulanti, il racket a Trastevere. «Niente controlli, è zona franca». L'ira dei residenti

di Alessia Marani

Un assedio. I turisti che come un fiume in piena traboccano da vicoli e piazze, tra di loro che spuntano frotte di bancarelle abusive. Banchetti tirati su alla meno peggio e lenzuolate stese sui sampietrini con sopra i cappellini colorati che sembrano l’oggetto del momento da rifilare ai visitatori stranieri. Difficile persino scorgere gli angoli di quella Roma di una volta che la gettonatissima Trastevere dovrebbe incarnare. Si fa lo slalom tra gli abusivi che vendono collanine, orecchini, profumi e chincaglierie di ogni tipo e i tavolini fuorilegge che i laboratori di artigianato alimentare mettono su strada in barba al divieto più ferreo sentenziato per loro dalle delibere del Campidoglio. Spuntano persino mensoline di legno bullonate sulle pareti degli edifici secolari su cui appoggiarsi per consumare drink e pizza unta. Ingombranti botti bloccano il passaggio su Vicolo del Cinque, ovunque si ergono insegne vistose, ingressi di locali incorniciati da improbabili foreste di plastica verdi, e non mancano i negozi di souvenir che espongono le merci made in China all’esterno appoggiate su porte che dovrebbero essere chiuse.

Roma, i turisti tornano in Centro: assedio degli ambulanti

Trastevere, il racket degli ambulanti: le proteste dei residenti

L’ultimo grido di allarme a polizia e locale e vertici del I Municipio, l’associazione Vivere Trastevere, formata dagli ormai pochi residenti rimasti («ci sono palazzi interi trasformati in b&b, ma anche chi è scappato dal rione stufo del degrado e dei rumori») è di febbraio scorso: «Alcune vie e piazze di Trastevere sono occupate abusivamente da ambulanti. Ciò, oltre a conferire un aspetto di sciatteria al nostro Rione, danneggia i nostri commercianti e artigiani, i quali pagano le tasse, tutte. Ci chiediamo dove è finito il rispetto della osannata legalità? Questi signori con la bella stagione stanno aumentando notevolmente. Si posizionano con i loro banchetti in via della Lungaretta, via della paglia, piazza Sant’Egidio, piazza Trilussa. La maggior parte arriva con le loro auto che stazionano in doppia fila, arrivano intorno alle 11/12 e vanno avanti fino alle 22. Si chiede pertanto di intervenire». Scriveva la presidente Dina Nascetti in una email protocollata. «Ma la situazione in questo week-end pasquale è deteriorata ed è destinata a peggiorare con l’inoltrarsi della bella stagione. Il numero degli abusivi cresce a vista d’occhio, si è sparsa la voce che mancano controlli costanti. Alcuni stanno arrivando da Francia e Spagna». Basta farsi un giro per rendersi conto del caos. In via della Lungaretta, alle spalle del cartello che avvisa della zona pedonale, oltre alle auto parcheggiate, la sfilza dei bancarellari bengalesi è impressionante. Per loro dopo le 19 arriva anche il rancio portato da connazionali con un carrelletto, dentro vaschette di alluminio. Dall’inizio dell’anno i vigili urbani hanno già effettuato oltre 40mila controlli per abusivismo commerciale in città, 52mila gli articoli sequestrati, più di 150 gli ordini di allontanamento, molti emanati nella zona del Colosseo. Ma non basta a fermare gli abusivi. Per Marco Milani, del Sulpl, «è ora che il Corpo si riappropri della propria funzione di presidio territoriale e di incisività del territorio mirando a smantellare le reti degli abusivi». Intanto, in piazza Trilussa e sulle scalinate della fontana di Santa Maria in Trastevere ecco saltimbanchi e artisti improvvisati. Sul selciato una distesa di cartacce e bottiglie. C’era una volta Trastevere. 


Ultimo aggiornamento: Domenica 17 Aprile 2022, 08:45
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