Allerta terrorismo a Roma, 10 mercatini di Natale sorvegliati: la mappa

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di Laura Larcan e Alessia Marani
L'eco delle morti di Strasburgo arriva fino a Roma, dove in queste ore la Questura, in contatto con la Prefettura, sta mettendo mano alle ultime disposizioni che andranno a integrare il piano Natale sicuro 2018, già delineato con una prima ordinanza.

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Sorvegliati speciali i mercatini natalizi (da piazza Vittorio in Prati, fino a Ostia, Fiumicino e Mentana, passando per Casal Bruciato, piazza Don Bosco e piazza Risorgimento, almeno una decina i villaggi di luci e casette di legno nella lente delle forze dell'ordine), le strade dello shopping, via del Corso e via dei Condotti in primis, i maggiori centri commerciali e gli outlet «dove c'è più alta densità di negozi», cita il questore Guido Marino nella direttiva, «ma anche musei, luoghi di culto, santuari e mete di pellegrinaggio o qualunque altro luogo dove si svolgano funzioni religiose connesse al periodo».
 


L'INTELLIGENCE
Dopo la riunione di ieri del Comitato di Analisi strategica Antiterrorismo, massimo impulso viene dato ai «controlli presso le moschee, le sale di preghiera, le strutture ricettive gestite da personaggi di interesse e delle strutture ricettive in genere (alberghi e b&b), al fine di rintracciare eventuali elementi sospettati di contiguità a formazioni terroristiche». Un'attività di intelligence di Digos della polizia e nucleo informativo dell'Arma che, in realtà, non conosce sosta. Nel frattempo stamani il ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli presenterà il nuovo sistema di sicurezza per il Parco del Colosseo dove i carabinieri hanno già fatto scattare i primi daspo urbani: l'area funzionerà come un aeroporto con varchi vigilati dai metal detector, stop all'ingresso di mega-zaini, liquidi e oggetti appuntiti. Inoltre verrà rafforzata la videosorveglianza interna e collaudato un sistema anti-intrusione lungo il perimetro.

ABUSIVI E CAMION
Il livello di attenzione nella Capitale è al massimo già dall'attentato di Parigi a Charlie Hebdo del 2015 e da allora le misure della security sono andate sempre crescendo. In generale l'attenzione viene portata al livello più alto in tutti quei luoghi che «per la presenza di moltissime persone e turisti possono rappresentare un'occasione per soggetti intenzionati a compiere azioni illecite», e dove «si registra un forte abusivismo commerciale».

Per questo anche Finanza e Vigili urbani sono chiamati a fare la loro parte con verifiche continue. Inoltre, a via di San Vitale stanno confluendo anche tutte le immagini delle telecamere di videosorveglianza a disposizione del Comune di Roma e di pubblici e privati secondo un piano di monitoraggio da remoto che punta a isolare i siti di maggiore interesse «anche per i profili legati all'allerta derivante dallo scenario internazionale».

Quindi occhi elettronici puntati anche sui mercatini di Natale. In campo oltre ai soldati dell'Esercito di Strade sicure e ora schierati anche a piazza Navona (dove è vietato l'ingresso delle bici, se non a spinta), ci saranno le unità speciali di pronto intervento Uopi della polizia, e Api e antisabotaggio dei carabinieri, addestrate per intervenire in casi di attacco. Nel frattempo, anche la Municipale, in attesa delle disposizioni del comitato provinciale per la sicurezza e l'ordine pubblico, con due note diramate ai Gruppi ha sollecitato i controlli nelle aree a maggiore densità commerciale per quanto riguarda soste irregolari, rispetto della segnaletica e filtraggio di camion e furgoni sospetti (la mente all'attentato di Berlino, 2016), caldeggiando l'utilizzo in strada del personale che solitamente è in ufficio nei giorni clou delle festività.
Giovedì 13 Dicembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 14:09
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