Zona gialla e arancione, spostamenti, autocertificazione, negozi e shopping: ecco cosa si può fare

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di Claudia Guasco

La mappa dell’Italia torna a colori diversi. Da oggi Calabria, Emilia-Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto entrano in zona arancione, tutte le altre regioni saranno gialle almeno fino a venerdì 15 gennaio. Poi con il nuovo provvedimento che entrerà in vigore il 16 gennaio, varato dal governo seguendo le raccomandazioni di Istituto superiore di sanità e Comitato tecnico scientifico, si cambierà di nuovo: qualora l’incidenza settimanale dei casi superasse i 250 contagi ogni centomila abitanti, la regione è automaticamente in zona rossa. Un’ipotesi che, con i dati attuali, metterebbe il Veneto  (con i suoi 453,31 casi) in zona rossa, la Lombardia (con l'Rt a 1,24) molto vicino e l’Emilia-Romagna di poco fuori (242,44 casi). Ma per i prossimi quattro giorni i colori saranno solo due, arancione e giallo, con limitazioni differenti. Ecco quali.

 

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Zona gialla

 

Nelle regioni in zona gialla potranno riaprire bar e ristoranti fino alle 18, nel rispetto delle misure anti-contagio. Come sempre l’asporto è consentito fino alle 22, mentre per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. I negozi saranno aperti, ma viene confermata la chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi a eccezione di farmacie, tabacchi, punti vendita di generi alimentari ed edicole al loro interno. Serrande abbassate per piscine, palestre, teatri e cinema mentre saranno aperti i centri sportivi. Capitolo spostamenti: sarà possibile muoversi anche al di fuori del proprio comune senza dover presentare l’autocertificazione. Attenzione però, perché quella in vigore fino a metà gennaio sarà comunque una zona gialla “rinforzata”, con il divieto di spostamento tra regioni e province autonome.

 

Zona arancione

 

Nelle regioni in zona arancione chiusi bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie (a eccezione delle mense e del catering). Consentito solo l’asporto e le consegne a domicilio. Inoltre non si potrà uscire dal proprio comune se non per motivi di lavoro, salute e necessità. C’è però una deroga importante: fino al 15 gennaio sono infatti consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. Per giustificare gli sconfinamenti sarà necessaria l’autocertificazione: in zona arancione quando si esce dal proprio comune, mentre nelle regioni gialle solo se ci si muove verso un’altra regione o provincia autonoma. L’autodichiarazione è inoltre sempre necessaria dalle 22 alle 5 del mattino, fascia oraria nella quale resta in vigore il coprifuoco su tutto il territorio nazionale.

Vediamo ora i casi specifici.

Se sono in zona arancione posso uscire per tornare al mio domicilio?

Sì, il rientro a casa è sempre consentito.

Posso andare a trovare parenti e amici?

Tra le cinque del mattino e le dieci di sera è possibile spostarsi liberamente all’interno del proprio comune (con deroga per quelli fino a 5.000 abitanti) e il Dpcm non prevede un divieto specifico, ma il premier Giuseppe Conte ha raccomandato di non andare a trovare persone non conviventi perché gli incontri nelle abitazioni «sono occasione di contagio, si creano condizioni di pericolo».

Se sono in zona gialla devo muovermi con l’autocertificazione?

No, se si resta nel proprio comune. Sì, se si va in un’altra regione o si esce dopo le 22. E questo deve avvenire solo per motivi di lavoro, salute, emergenze o comprovate necessità. Non si deve indicare il nominativo delle persona da cui si va, per rispetto della privacy.

Posso andare a fare shopping?

Sì, sia in zona gialla che arancione. Anche i negozi di generi non alimentari resteranno aperti ovunque, questo farà sì che le persone possano continuare a usufruire dei saldi che sono iniziati il 7 gennaio. Diverso sarà per i centri commerciali che invece chiuderanno nuovamente nei fine settimana, fatta eccezione per farmacie, tabaccherie, edicole e alimentari al loro interno che alzeranno la saracinesca.

Posso accompagnare un figlio a scuola?

Sì, ovunque sono «consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza» dove viene effettuata.

È permessa l’attività sportiva?

Sì, in tutte le zone purché all’interno del proprio comune e all’aperto. Palestre, piscine e centri sportivi sono chiusi.

 

 

 

 

 

 

 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 11 Gennaio 2021, 23:35
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