Migranti, Salvini: «Ho difeso i confini del Paese, processo sarebbe invasione di campo»

«Ho difeso i confini di questo Paese, l'ho fatto e lo continuerò a fare». Lo afferma il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini a «Porta a Porta». «Stiamo verificando con ministro delle Infrastrutture chi far entrare e chi no, per verificare se ci saranno altri trafficanti di esseri umani».

IL PROCESSO
«Avevo avvertito della lettera al "Corriere della Sera" la Presidenza del Consiglio e il vicepremier Di Maio», spiega  Salvini. «Io ero tranquillo. Ma tutti gli amici mi hanno detto che il processo sarebbe stata un'invasione di campo senza precedenti. Il Senato dovrà dire se l'ho fatto per interesse pubblico o mio capriccio personale». «È stato un atto politico che rifarei: ho agito da ministro, mica da milanista...».


LE CARTE
E ancora: «Ognuno voti secondo coscienza: mi sorprende che con le tante cose che ci sono da fare in Sicilia si lavora su un atto politico che rifarei», dice il vicepremier e ministro dell'Interno. «Chi ha letto le carte sa cosa è successo, che è stato un atto politico. Lascio ai M5s la loro scelta, ma penso che voteranno di conseguenza, avranno le idee chiare».


Sulla questione del caso Sea Watch e dei migranti a bordo Salvini ha annunciato: «Ne prenderemo uno. Sono contento, problema risolto, missione compiuta, la linea ferma ha convinto l'Europa». Aggiungendo: «Si dichiarano tutti diciassettenni, verificheremo».

IRREGOLARITA' DELLE ONG
E sempre sulla questione Ong il minitro dell'Interno ha ribadito: «Non mi sostituisco ai giudici ma mi risulta che ci siano più elementi di irregolarità nella Sea Watch: col mare in tempesta invece di andare in Tunisia sono venuti in Italia. Quanto meno strano». Una risposta alla domanda sull'ipotesi del possibile sequestro della nave.

BOT E DATI ISTAT
«Mi interessa poco parlare di dati truccati dell'Istat...mi interessa che i Bot hanno richiesta doppia.. », afferma il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini a «Porta a Porta», . «Alla fine di questo anno avremo il segno più, ne sono convinto. Escludo manovre correttive: se ce ne saranno ma solo per ridurre le tasse».


NESSUNA CRISI
«Non ci sarà alcuna crisi di governo, quindi non mi pongo il problema. Un conto sono le scelte locali, un altro le scelte nazionali: non c'è nessun sondaggio, neanche quello più allettante, che mi possa spingere a far cadere questo governo. Ho una parola sola», continua il vicepremier a «Porta a Porta», commentando le parole di Silvio Berlusconi.

QUESTIONE TAV
«Non ho visto lo studio, rispetto il lavoro del ministro Toninelli - dice Salvini -: parlando con i tecnici si può aggiornare l'opera. Ci sono spese che possono essere eccessive, come la mega stazione di Susa, ma l'Italia non può essere isolata in Europa».

 
Giovedì 31 Gennaio 2019, 17:18
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