Manovra, torna il “bonus giardini”. Assunzioni per la Corte dei Conti
di Michele Di Branco

Manovra, torna il “bonus giardini”. Assunzioni per la Corte dei Conti

Più forza alla Corte dei Conti e al Consiglio di Stato. Governo in campo in vista dell'approdo della manovra alla Camera, previsto per il 4-5 dicembre prossimo. Palazzo Chigi ha depositato 8 emendamenti che, tra l'altro, prevedono tempi più lunghi per le procedure telematiche per il rilascio del Documento unico di circolazione (Duc) e nuove risorse per il Mibac.

Tuttavia, la novità più importante riguarda i due organismi di rilievo costituzionale per i quali sono previste nuove assunzioni. Una delle proposte di modifica presentate dall'esecutivo autorizza infatti la Corte dei Conti a bandire concorsi per reclutare 25 nuove unità di personale con uno stanziamento di 3,1 milioni nel 2020, 3,2 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021 e 3,3 milioni per il 2023.

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LE DESTINAZIONI
Si prevede anche il rafforzamento del personale della magistratura della giustizia amministrativa che viene incrementato con tre presidenti di sezione del Consiglio di Stato e due presidenti di Tar (che saranno destinati alla sezione di Roma del Tar Lazio), 12 consiglieri di Stato e 18 tra referendari, primi referendari e consiglieri di Tar. Inoltre le sezioni consultive o giurisdizionali del Consiglio di Stato passano da sei a sette. Con un altro emendamento, il governo punta a coinvolgere anche il ministro per le Pari opportunità e la Famiglia, oltre a quello dell'Economia, alla stesura del decreto del ministero dell'Interno con il quale saranno individuati gli enti beneficiari e gli importi degli interventi ammessi al finanziamento di opere di messa in sicurezza, ristrutturazione o costruzione di edifici di proprietà dei comuni destinati ad asili nido.

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LA PROROGA
In arrivo anche la proroga, fino al 1 novembre 2020, del termine per mettere a punto le procedure telematiche per il rilascio del documento unico di Circolazione, ferma restando l'entrata in vigore della riforma prevista per il 1 gennaio 2020. La proposta di modifica dell'esecutivo concede più tempo vista la complessità dei procedimenti amministrativi e prevede che con alcuni decreti verranno definite le modalità e i termini per la graduale utilizzazione delle procedure che dovranno comunque completarsi entro il 31 ottobre 2020.
Previsto inoltre un rifinanziamento di 6,5 milioni di euro l'anno dal 2020 per sostenere le attività di ricerca, innovazione e formazione nonché fruizione e formazione del patrimonio culturale svolte da enti, istituti, associazioni e fondazioni che fanno capo al ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo.

LA DETRAZIONE
Intanto il ministro Teresa Bellanova ha confermato, anche per il prossimo anno, il cosiddetto bonus verde, introdotto nel 2018, che prevede una detrazione del 36% sulle spese sostenute, fino a un massimo di 5000 euro, per la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi e per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. Un altro emendamento del governo precisa che sarà il ministero della Salute, sentite le organizzazioni sindacali più rappresentative, a individuare i criteri con cui gli Istituti attribuiscono le fasce retributive del personale assunto. Infine una proposta di modifica stabilisce che il Programma innovativo nazionale per la rinascita urbana istituito in manovra sia incrementato tenendo conto dei modelli di smart city, puntando sulla mobilità sostenibile e l'edilizia verde.
 
Domenica 1 Dicembre 2019, 08:42
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