Caso Muraro, rissa in Campidoglio tra consiglieri Pd e M5S: "La Raggi riferisca in aula"

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di Simone Canettieri

È l'Aula Giulio Cesare ma sembra un ring di wrestling. PD contro M5S, e viceversa. Rissa sfiorata, ma una buona serie di insulti e minacce tra Pietro Calabrese, grillino artigiano del legno, e Orlando Corsetti, imprenditore e dem di lungo corso. La scintilla per il caso Muraro. Il PD protesta in Aula armato di cartelli ("Raggi in aula, quest'aula non è Facebook"), il presidente Marcello De Vito prova a portare la calma ma non ci riesce. E qui che Corsetti e Calabresi si fronteggiano, naso a naso, i consiglieri presenti raccontano di minacce. "Ha iniziato il griĺlino". "No, è stato il piddino". Il faccia a faccia dura qualche minuto prima del gong. Ognuno al suo posto, rissa sfiorata, al prossimo
round.




Corsetti ha discusso animatamente con alcuni esponenti del M5s tra cui Enrico Stefano, andando sotto gli scranni dei consiglieri di maggioranza dopo che qualcuno avrebbe chiesto di «cacciarlo» dall'aula. Poco dopo Pietro Calabrese, del Cinque Stelle, è andato sotto la postazioni dei consiglieri Pd e ha poi detto: «Non posso tollerare in quest'aula le minacce di consiglieri che mi dicono che mi 'rompono il culò».
La discussione è iniziata dopo che il Pd aveva chiesto che il sindaco Virginia Raggi riferisse in Aula sulle dimissioni dell'assessore all'Ambiente Paola Muraro. Alcuni esponenti dem avevano poi mostrato dei cartelli con su scritto: «Di notte in video, di giorno dorme», «L'aula non è Facebook», «La Raggi in aula» e «Basta bugie su Muraro».

 

 

La capogruppo del Pd, Michela Di Biase, ha chiesto al «sindaco di rispondere»: «Voglio sapere cosa sta succedendo», ha esclamato. Il presidente dell'Aula Giulio Cesare, Marcello De Vito, ha replicato: «Il sindaco deve riferire in Aula in caso di revoca o sostituzione dell'assessore. Nel caso di specie non si tratta di nessuno dei due, ma di dimissioni che sono state accettate.Quando ci sarà la sostituzione la sindaca verrà a riferire in Aula. La richiesta è inammissibile».

A far eco alla Di Biase anche il consigliere del Pd, Orlando Corsetti: «Stamane, nello sfogliare i giornali, abbiamo appreso notizie delicate su quello che sta accadendo sulle dimissioni di Paola Muraro. Quello che sta accadendo sta gettando nel panico Ama e la città. Le voglio chiedere di valutare l'opportunità di sospendere dieci minuti il consiglio e capire se è il caso di chiamare in aula la sindaca per fare un atto fondamentale di revoca della macrostruttura decisa lunedì dall'assessore dimissionario». De Vito ha ritenuto il «richiamo al regolamento» fatto da Corsetti «non ammissibile»: «è una richiesta che mi sembra irrituale, immotivata e non trova alcun appiglio nel regolamento».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 14 Dicembre 2016, 17:58
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