De Magistris: «Fase 2, dallo Stato soltanto parole ed elemosina»

De Magistris: «Fase 2, dallo Stato soltanto parole ed elemosina»

«A Napoli trovo che ci siano luci che fanno comprendere in che modo unire diritto all'economia, diritto al lavoro e coesione sociale. Ma ora è necessario che il Governo intervenga in aiuto dei comuni in Italia; se il Governo continua con questa lentezza, altro che rilancio: con lo Stato siamo per ora a parole ed elemosina. Se non si fa qualcosa, l'Italia riparte con le luci spente, i rifiuti per terra e senza trasporti pubblici». Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che ha in programma due giorni di incontri con esponenti del Governo a Roma, a Radio Crc. «Nell'incontro in videoconferenza con il Presidente del Consiglio la scorsa settimana - aggiunge - abbiamo fatto comprendere che i Comuni d'Italia non sono una vertenza da seguire, i Sindaci sono il Paese, il Presidente Conte intanto ha compreso e ha preso delle decisioni, come quella che non sono le Regioni a poter governare più su tutto e soprattutto a prendere decisioni per le città. Ora dobbiamo ripartire coesi, uniti e coraggiosi, dobbiamo mettere a posto quello che è previsto dalla Costituzione, e lo si fa restituendo poteri e dando risorse economiche ai Sindaci. Questo però deve accadere in 30 giorni, questo è il tempo che ci siamo dati per poter mettere in atto una serie di misure che mettano al centro le città, il popolo e noi sindaci». 

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«In un momento così drammatico, chi guida un Paese deve avere visione, mettere al centro il lavoro e un patto tra le parti sociali e le imprese, riducendo le disuguaglianze. Dalle crisi nascono sempre grandi opportunità, vanno solo sfruttate al meglio. Vedo intanto segnali incoraggianti sul territorio, ma anche profondamente deludenti in altri settori, perché in questo momento c'è chi pensa a ricostruire il Paese e chi approfitta di questa situazione per fare ancora peggio di prima». Secondo de Magistris «non si può puntare solo sulla produttività e non sulle retribuzioni per far ripartire il Paese. Io credo che un ragionamento interessante per la ripresa sia quello della forte riduzione del carico fiscale, questa sarebbe senz'altro una scelta coraggiosa del Governo, cosa che finora non ha fatto, darebbe fiato alle imprese senza gravare sui lavoratori e sui cittadini», aggiunge il sindaco.
Ultimo aggiornamento: Giovedì 4 Giugno 2020, 10:58
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