Trova 1000 euro e li fa restituire alla proprietaria: «Voglio solo un lavoro»

Firenze, trova 1000 euro e li fa restituire alla proprietaria: «Voglio solo un lavoro»

Il nobile gesto di Mohammead, 30 anni: fuggito dal Pakistan, è in Italia dal 2018 ma gli è stata respinta la richiesta di asilo politico

Ha trovato una borsa per terra, contenente mille euro in contanti. Un bel gruzzolo, che farebbe gola a molti, specialmente se nelle sue condizioni. Ma Mohammead Imran, richiedente asilo del Pakistan e disoccupato, che vive a Firenze, non ha esitato a cercare la stazione di polizia più vicina per provare a restituire la borsa alla sua proprietaria.

 

Leggi anche > Evi Rauter scomparsa da Firenze 32 anni fa: è lei la 19enne trovata impiccata in Spagna nel 1990

 

Firenze, il gesto nobile di Mohammead Imran

«Ho visto la borsa per terra, ho pensato che qualcuno l'avesse persa. Ho guardato dentro e ho visto che c'erano tanti soldi, ma non li ho voluti contare. Ho cercato la stazione di polizia più vicina su Google Maps e ho portato la borsa agli agenti. Solo lì, abbiamo scoperto che c'erano mille euro in contanti», racconta Mohammead al Corriere della Sera. Quella borsa era stata smarrita da una donna che l'aveva lasciata sul passeggino del figlio, senza accorgersi che fosse caduta sul marciapiede. La signora ora ha recuperato la borsa con tutti i soldi.

 

Mohammead, le torture e la richiesta d'asilo respinta

«Sono contento che la signora abbia ritrovato la sua borsa», spiega Mohammead, 30 anni, in Italia dal 2018. La polizia è rimasta così impressionata dal suo gesto da voler organizzare un incontro con la stampa in Questura. Ed il giovane richiedente asilo, proveniente dal Pakistan, ha raccontato la sua storia: «Ho viaggiato per due anni, è stato durissimo. In Croazia la polizia di frontiera mi ha picchiato, mi ha rotto il cellulare e mi ha sequestrato tutto quello che avevo. Oggi sono ospite del centro di accoglienza della cooperativa Il Girasole, ho fatto richiesta d'asilo ma mi è stata respinta perché per la Commissione territoriale non sarei in pericolo se tornassi in Pakistan. Ho fatto ricorso, ora ho un permesso temporaneo di sei mesi».

Mohammead: «Cinque mesi di lavoro senza essere pagato»

In Italia, Mohammead si sente molto più al sicuro che in Pakistan. Anche se la vita non è facile. «Sto studiando l'italiano, ho fatto un corso per guidare il muletto e ora sto prendendo la patente» - spiega il 30enne - «Ho lavorato per cinque mesi in un grande panificio qui a Firenze, ma non mi hanno mai pagato e alla fine ho scelto di smettere. Il mio sogno è lavorare come fornaio o come magazziniere». Il suo gesto, esemplare e nobile, potrebbe essere il preludio al lieto fine della sua drammatica storia: la speranza di Mohammead è di ottenere finalmente l'asilo politico in Italia.

 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 18 Maggio 2022, 12:36
© RIPRODUZIONE RISERVATA