Caldo record, 40 gradi e sole accecante non spengono i social: e il cruscotto dell'auto diventa protagonista
di Simone Pierini

Caldo record, 40 gradi e sole accecante non spengono i social: e il cruscotto dell'auto diventa protagonista

Il caldo dà alla testa, si dice spesso. Al tempo dei social però la fantasia del mondo del web non ha limiti, nemmeno di temperatura. Ed ecco spopolare l'hashtag #caldo. Con lui i cruscotti delle auto diventano attori principali, prove concrete e simboli di una sofferenza che sta accompagnando le giornate bollenti d'Italia e di tutta Europa. Perché se è vero che l'aria condizionata alla guida sia in grado di arginare in parte il problema, quel numeretto così alto e spesso così tondo non può rimanere lì, solo, senza essere immortalato.

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Quaranta gradi. Che scritto a lettere non rende l'idea. 40 a cifre numeriche si presenta invece con il look perfetto per entrare nel mirino di una fotocamera, per invadere i rullini fotografici dei nostri smartphone e incunearsi nei vicoli social delle stories di Instagram, nelle timeline, nelle bacheche Facebook e nei feed Twitter.



E in quel luogo che per gran parte dell'anno è solo un qualcosa che ci troviamo di fronte mentre guidiamo, insieme a quel numeretto diventa protagonista anche il volante, che per molti che riprendono l'auto lasciata al sole si trasforma in qualcosa di più di un incubo, assumendo il volto della punizione divina, la stazione che gli utenti preferiscono ascoltare, il livello di benzina e di olio rimasto. E forse anche la velocità assunta in quell'istante, che si spera sia pari a zero al momento dello scatto. 



Poi però l'occhio torna sempre lì, fisso sull'attore protagonista: il 40. 40 gradi, al sole. Sì, fa caldo. Ce ne siamo davvero accorti tutti, compreso chi sta scrivendo queste parole descrivendo un numero e la casa che lo ospita il vero trend topic dei social network di questi giorni. Il caldo dà alla testa.
Giovedì 27 Giugno 2019, 19:22
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