Bmw illumina l'Urban Store: nuovo contatto con il cliente nell'era della mobilità elettrica
di Giorgio Ursicino

Bmw illumina l'Urban Store: nuovo contatto con il cliente nell'era della mobilità elettrica

Roma Caput mundi. Anche nell’affascinante, tecnologico e globale pianeta Bmw. Grande festa ieri in via Barberini per inaugurare il nuovo “Urban Store”. Una finestra unica e privilegiatissima per avere la visione più attuale di come vede la realtà la prestigiosa casa di Monaco. In piena transizione ecologica. A fare gli onori di casa il presidente della filiale italiana Massimiliano Di Silvestre e il numero uno di Bmw Roma Gianluca Durante. Fra i molti volti noti passati a “brindare”, la stilista Lavinia Biagiotti, la giornalista televisiva Giorgia Rossi in elegante completo total white, l’imprenditrice Ilaria Fendi, l’inviato di “Striscia” Jimmy Ghione, il “sarto” Daniele Piscioneri e il fondatore di Planet Farm Luca Travaglini. Ad allietare la serata le prelibatezze dello chef Gianfranco Pascucci. Alla vigilia della tempesta elettrificata che, senza più alcun dubbio, porterà ad un habitat ed una società migliori.

Cosa fa un eccellente costruttore di auto di fronte ad una svolta del genere? Troppo banale realizzare solo rivoluzionarie vetture a batterie che vogliono conquistare la “prima fila” nel GP della sostenibilità. La mutazione messa in moto dai bavaresi ha obiettivi più profondi. Mira a stravolgere l’intero settore della mobilità. Se bisogna cambiare, tanto vale farlo bene. E il processo deve coinvolgere tutta vita del veicolo, dalle materie prime fino al fine vita. Un momento nel quale nasceranno nuove opportunità e prenderà corpo l’economia circolare, salvando pregiate risorse della nostra Terra e migliorando l’aria da respirare. Ma non basta. Nel frullatore è obbligatorio inserire anche il processo di vendita, un approccio radicale dove nulla sarà più come prima. Ecco il ruggito dell’Urban Store. In una città gloriosa, impaziente di ripartire e tornare a correre. Veloce come un modello ad elettroni.

Quello romano è molto più di un sasso nello stagno. È la manovra della Casa dell’Elica Blu verso un domani diverso ,studiato dagli esperti più premium del settore automotive. Quello che si può vedere già ora all’ombra del Colosseo è una mossa “pilota”. L’inedito format di uno tsunami epocale sarà esportato a Los Angeles e Shanghai, Berlino e Londra, Singapore e gli Emirati. In tutti i continenti. Ma l’esclusivo showroom nel cuore della Capitale inaugurato nel 2014, oltre a cambiare completamente il proprio volto, si fregia anche di un ambito primato. È infatti la tana dorata della “mini” più glamour che ci sia. Il punto di vendita di maggior successo sullo scenario internazionale. Il cliente è chiamato a gustare un’esperienza tutta nuova, una miscela perfetta che integra le enormi possibilità della realtà digitale con la proverbiale relazione umana del Bmw Group. Al centro, il “Product Genius”, una figura già affermata nei lussuosi saloni della casa tedesca. Il percorso di acquisto è fatto di 5 touchpoint: il benvenuto, la consultazione, il test drive, l’offerta e la consegna.

 


Ultimo aggiornamento: Sabato 16 Ottobre 2021, 12:08
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