Roma, ecco Rui Patricio. Ora sprint per Xhaka
di Stefano Carina

Roma, ecco Rui Patricio. Ora sprint per Xhaka

Il primo regalo è stato confezionato (11,5 milioni più 2 di bonus) ed è pronto ad essere recapitato: Rui Patricio, voli aerei permettendo, è atteso oggi a Roma. Sarà il portoghese (pronto a svolgere le visite mediche a Villa Stuart) il primo acquisto dell’era Mourinho. Pinto ha chiuso la trattativa con il Wolverhampton, resa più complicata del previsto dal rispetto del parametro dell’indice di liquidità. Se fino allo scorso anno lo spauracchio per i club di serie A era rappresentato infatti dalle plusvalenze, ora con la sospensione del Fpp resta la misura voluta dalla Figc dal 2015 ad agitare il sonno delle società. Si tratta in pratica del rapporto tra i soldi disponibili (dei quali fanno parte anche i crediti esigibili entro 12 mesi) e i debiti. Il numero che viene fuori da questa divisione deve essere inferiore o pari a 0,8 altrimenti la Figc (che prevede controlli 2 volte l’anno, il 31 marzo e il 30 settembre) non permette il tesseramento dei calciatori acquistati. A gennaio, ad esempio, la Roma aveva un margine operativo di 2,5 milioni che ha permesso soltanto l’acquisto dello svincolato El Shaarawy e il prestito con diritto di riscatto di Reynolds. Ora sta accadendo alla Lazio per Hysaj e Felipe Anderson (presi ma non annunciati) ma anche altri club di serie A hanno questo problema. Se è vero che l’indice (sul quale pesano gli ingaggi al lordo) si può riportare in attivo anche tramite finanziamenti della proprietà, la Roma - pur potendo usufruire dei versamenti in conto futuro aumento di capitale dei Friedkin, l’ultimo a maggio per 10,5 milioni - ha deciso di non discostarsi dalla via maestra: ossia vendere e poi comprare. Il motivo è semplice: da questa stagione la formula di acquisto di un tesserato, anche a livello salariale, deve ricalcare quello della cessione di chi gli libera il posto. Ergo Rui Patricio, almeno di base, non guadagnerà più di 2,5 milioni che rappresentava lo stesso stipendio di Under. 
DODICI IN NOVE ANNI
Paletti che complicano ulteriormente il lavoro di Pinto che ora, con l’addio di Pau Lopez (ufficializzato dal Marsiglia ma non ancora a Trigoria: lo sarà sabato), avrà un altro slot libero per prendere un calciatore con la formula del prestito con diritto di riscatto. Ed è anche questo, oltre alla ricerca del sostituto da parte dei Gunners e una differenza tra domanda e offerta, che frena l’accordo tra Roma e Arsenal per Xhaka. Mourinho rimane in attesa, consapevole delle limitazioni che deve rispettare il club ma confortato dall’arrivo del connazionale in porta. È stato proprio José a voler Rui Patricio quando a Trigoria si era aperta la concreta possibilità di prendere Gollini con formule e costi molto vantaggiosi (15 milioni pagabili in più anni, in virtù di un prestito biennale). Toccherà al lusitano (pronto a firmare un triennale) garantire un minimo di continuità al ruolo, dopo che nell’era Pallotta si sono alternati ben 11 portieri in 9 anni (Stekelenburg, Goicoechea, Lobont, De Sanctis, Skorupski, Szczesny, Alisson, Olsen, Pau Lopez, Mirante e Fuzato). 
 


Ultimo aggiornamento: Martedì 13 Luglio 2021, 07:30

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