Juve, Andrea Pirlo è il nuovo allenatore. Paratici: «Per noi è un predestinato»

Juve, Andea Pirlo è il nuovo allenatore. Paratici: «Per noi è un predestinato»

 Andrea Pirlo è il nuovo allenatore della Juventus. Lo ha annunciato il club su Twitter. Maurizio Sarri non è più l'allenatore della Juventus, al suo posto il club sceglie Andrea Pirlo. La svolta il giorno dopo l'eliminazione dalla Champions League, la società che ringrazia l'ex Napoli e Chelsea «per aver scritto una nuova pagina della storia bianconera con la vittoria del nono Scudetto consecutivo».

E annuncia - a sorpresa - di avere scelto al suo posto l'ex centrocampista campione del mondo nel 2006, già selezionato per guidare l'Under 23 e subito catapultato nel calcio che conta dopo aver vinto tutto da calciatore (con la Juve 4 scudetti, tre con Conte e uno con Allegri). Una scelta che «si basa sulla convinzione che Pirlo - sostiene la Juve - abbia le carte in regola per guidare, fin dal suo esordio sulla panchina, una rosa esperta e di talento per inseguire nuovi successi». Il nono scudetto consecutivo, «coronamento di un percorso personale che lo ha portato a scalare tutte le categorie del calcio italiano», non è bastato a Sarri per continuare a sedersi sulla panchina bianconera. Perché come ha detto Andrea Agnelli dopo l'inutile vittoria con il Lione, gli obiettivi «devono essere onorati». E uscire in quel modo dalla Champions è quanto meno «deludente». Il presidente bianconero si era preso qualche giorno «per riflettere e valutare la situazione», ma evidentemente non ne aveva bisogno.



L'esonero, nell'aria all'ora di pranzo, è diventato ufficiale nel primo pomeriggio. Una decisione maturata dopo una notte di pensieri e l'incontro in mattinata alla Continassa con i dirigenti, tutti saldi al loro posto, a cominciare da Fabio Paratici. Indiscrezioni lo davano in uscita dopo Sarri, ma il club ha smentito le voci bollandole come «infondate».

Era da nove anni che la Juventus non esonerava l'allenatore, l'ultima volta nel 2011 con Delneri dopo un deludentissimo settimo posto in campionato. L'eliminazione dalla Champions per opera del modesto Lione, evidentemente, ha fatto troppo male al club, con i tifosi che già dal fischio finale si erano scatenati sui social, l'ormai celebre hashtag '#SarriOut« a riempire Facebook e Twitter. Troppo poco, ai loro occhi, il nono scudetto consecutivo, per altro conquistato con un solo punto di vantaggio sull'odiata Inter; troppa la rabbia anche per le altre due grandi batoste di quest'anno, le finali perse di Supercoppa Italiana e di Coppa Italia contro Lazio e Napoli.  Al posto del navigato Sarri, una lunga trafila nelle serie minori prima di approdare in A, arriva un fuorliclasse come giocatore ma alla sua prima esperienza da allenatore. Per lui parlano le vittorie da calciatore, quattro scudetti, una Coppa Italia e due Supercoppe nelle quattro stagioni alla Juventus (per tacere dei sucessi con il Milan) e un feeling con i tifosi che anche dopo l'addio non è mai venuto meno. L'esatto opposto di quanto accaduto con Maurizio Sarri.​

Paratici: «È un predestinato». «Intanto la decisione di Pirlo è una decisione molto naturale, è una decisione oserei dire juventina, nel senso che è un ragazzo - come abbiamo detto poco più di una settimana fa - che è stato da noi, ha giocato con noi, è sempre stato in contatto con noi, con l'ambiente nostro è stata una decisione molto naturale, pensiamo anche al fatto che possa essere un predestinato. Lo è stato da calciatore e pensiamo lo possa essere con grande convinzione anche da allenatore». Il direttore sportivo della Juventus Fabio Paratici, commenta così, ai microfoni di Sky Sport, la scelta di affidare la panchina ad Andrea Pirlo.
Ultimo aggiornamento: Domenica 9 Agosto 2020, 09:32

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