Putin-Lukashenko, oggi l'incontro dopo la riunione dell'Otsc: la "Nato" della Russia

Ci sono due anniversari politici da celebrare e su cui fare il punto: la firma del Trattato di sicurezza collettiva e il 20° anno dell'istituzione dell'OTSC

Oggi si riunisce l'Otsc, la "Nato" della Russia. E Lukashenko incontrerà Putin

Oggi, 16 maggio 2022, il presidente bielorusso Alexander Lukashenko si recherà nella Federazione Russa per partecipare al vertice dell'Organizzazione del Trattato per la Sicurezza Collettiva (OTSC), la Nato dei paesi ex sovietici. I leader si incontreranno per esaminare l'andamento della guerra in Ucraina che, come Lukashenko ha detto qualche giorno fa, «sta durando troppo».

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L'incontro segna il 30° anniversario della firma del Trattato di sicurezza collettiva e il 20° anniversario dell'istituzione dell'OTSC. L'Organizzazione del Trattato sulla sicurezza collettiva è stata fondata il 7 ottobre 2002, comprende Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Russia e Tagikistan

immagine tratta dal sito dell'Otsc 

 

L’OTSC può essere considerata la controparte eurasiatica della Nato, cioé una riedizione dell'alleanza dei paesi più vicini alla Russia adattata al mutamento dei tempi e dei paradigmi. Fra il 2002 e il 2021, ad ogni modo, mentre la Nato si allargava, inglobando nuovi membri ed eseguendo esercitazioni a cadenza regolare, l’OTSC ha vissuto una specie di stand-by.

Con l’eccezione delle maxi-esercitazioni militari del 2011, coinvolgente più di diecimila soldati e settanta aerei da combattimento, e del 2014, incentrata sulla guerra di tipo cibernetico e psicologico, e di un accordo di collaborazione con l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, l’OTSC non ha brillato né per lungimiranza né per reattività, dando l’impressione di essersi dotata di uno scheletro istituzionale – un segretariato generale e una presidenza a rotazione – a scopo puramente simbolico. Numeri e fatti alla mano, invero, fra il 2002 e il 2021 l’OTSC è stata  testimone inerme di molti dissidi interni.

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Le cose sono cambiate con l'inizio del 2022 quando, il 2 gennaio, è scoppiata una grossa crisi con tanto di rivolte popolari in Kazakistan. Il 5 gennaio  il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev ha inviato una richiesta di aiuto all’alleanza che questa volta si è mobilitata massicciamente.

Domani i leader degli Stati membri dell'OTSC si scambieranno opinioni sulla nuova situazione internazionale e sul nuovo sistema di scambi. Come detto, sono previsti anche colloqui bilaterali fra Russia e Bielorussia


Ultimo aggiornamento: Lunedì 16 Maggio 2022, 10:18
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