Coronavirus mondo, diretta. Oms: superata quota 15 milioni, 1.000 morti in 24 ore.

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La situazione Coronavirus nel mondo in diretta aggiornata al 22 luglio 2020, giorno in cui il numero di casi supera i 15 milioni.

Preoccupa lo Yemen, dove il tasso di mortalità per Covid è cinque volte più alto della media del resto del pianeta. Resta alto l'allarme negli Usa dove si registrano oltre 1.000 morti nelle ultime 24 ore. In Messico è stata superata la soglia di 40mila morti. Inarrestabile il dlagare del virus in Brasile: ieri, mercoledì, sono stati registrato ulteriori 1.284 decessi e un record di 67.860 nuovi contagi nelle ultime 24 ore per il coronavirus: lo hanno comunicato il Consiglio nazionale dei segretari sanitari e il ministero della Sanità. Il numero complessivo dei casi confermati di Covid-19 nel Paese è dunque salito a 2.227.514, mentre il totale delle vittime dall'inizio della pandemia ha raggiunto quota 82.771. Il tasso di letalità (ovvero la percentuale di decessi rispetto al numero di malati) è nel frattempo sceso dal 4% al 3,7%, mentre quello di mortalità è pari a 39,4 persone ogni 100 mila abitanti.

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Oltre 1.000 decessi in 24 ore negli Usa. È la prima volta dal 9 giugno che tale soglia viene superata. Lo riporta il New York Times. Pur trattandosi di una cifra elevata si tratta si un numero decisamente inferiore al record di 2.752 morti in 24 ore registrato il 15 aprile. 
I nuovi casi di coronavirus negli Stati Uniti nelle ultime 24 ore sono stati 68.524. Si tratta dell'ottavo giorno consecutivo sopra i 60.000 contagi. In totale i casi di coronavirus negli Usa si avvicinano ai 4 milioni, per l'esattezza sono 3,89. È quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University.

Il coronavirus è il «virus di Trump». Sono dure le parole che la speaker della Camera, Nancy Pelosi, usa verso il presidente americano. «Finalmente si è deciso a premere per l'uso della mascherina, è però troppo tardi», dice Pelosi in un'intervista a Cnn. 


Donald Trump invita gli americani a indossare la mascherina per fermare la 'corsa' del coronavirus. «Probabilmente, purtroppo, peggiorerà prima di migliorare», ha ammesso il presidente americano. Il tycoon, al primo briefing della task force della Casa Bianca da settimane, ha chiesto agli americani di indossare la mascherina dopo aver lui stesso 'resistitò a lungo. «Che le mascherine vi piacciano o meno, hanno un effetto - ha detto - avranno un effetto». Poi ha ribadito di essere al lavoro «con i governatori» e, difendendo l'operato della sua Amministrazione, ha aggiunto: «Penso siamo tutti responsabili». Ma al briefing non ci sono gli esperti né Anthony Fauci - che ha detto alla Cnn di non essere stato invitato - né Deborah Birx.

Intanto l'Oms lancia l'allerta Europa del Sud e Balcani. «Mentre certamente in Europa occidentale la malattia è sotto controllo, abbiamo ancora trend preoccupanti nell'Europa meridionale e nei Balcani, quindi non siamo ancora fuori pericolo nell'ambiente europeo. Serve una vigilanza costante», ha dichiarato infatti Mike Ryan, capo del programma per le emergenze dell'Organizzazione mondiale della sanità, parlando alla radio irlandese Newstalk. «Le Americhe - ha aggiunto - sono ancora il principale punto caldo ma la malattia inizia ad accelerare in Africa».

Il bilancio delle morti per coronavirus in Messico supera la soglia delle 40 mila vittime. Lo ha annunciato il segretario alla Salute. «Decessi: 40.400», indica l'aggiornamento quotidiano del segretario sull'andamento della pandemia. Nelle ultime 24 ore sono stati registrate 915 morti.


Allarme Yemen. Le Nazioni Unite hanno sottolineato che il tasso di mortalità per il Covid-19 in Yemen è «aumentato in modo allarmante», poiché è superiore al 27 per cento, ovvero cinque volte superiore alla media mondiale. Lo ha spiegato Stephane Dujarric, portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, che ha specificato che l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha confermato 1.610 casi di coronavirus nello Yemen e 445 morti. «I veri numeri dell'infezione saranno probabilmente molto più alti in quanto non ci sono abbastanza test diagnostici», ha detto Dujarric nel corso di una conferenza stampa. In questo contesto, ha aggiunto, ci sono oltre 10.000 tonnellate di attrezzature mediche, kit di test diagnostici e medicinali già trasportati nello Yemen, mentre altri duemila devono ancora arrivare. Dujarric ha inoltre spiegato che le Nazioni Unite e i suoi partner stanno «urgentemente» aumentano la capacità ospedaliera dei principali centri in Yemen. «Ciò include la creazione di 21 nuove unità di terapia intensiva negli ospedali Covid-19 designati, oltre alle 38 unità di terapia intensiva esistenti», ha aggiunto.

 


Tuttavia, Dujarric ha affermato che sono ancora necessari 385 milioni di dollari (oltre 336 milioni di euro) in finanziamenti per sostenere la lotta contro il coronavirus nello Yemen, inclusi 304 milioni di dollari (quasi 266 milioni di euro) destinati al settore sanitario. Finora sono stati ricevuti solo 55 milioni di euro (poco più di 48 milioni di euro), ovvero il 14 per cento degli aiuti richiesti per far fronte all'emergenza sanitaria in Yemen, ha affermato.

Continua l'epidemia in Russia. Sono 5.862 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Russia nelle ultime 24 ore. Il totale dei contagi nel Paese dall'inizio dell'epidemia sale così a 789.190. Lo riporta il centro operativo russo anticoronavirus, secondo cui i morti a causa del virus Sars-Cov-2 sono in tutto 12.745, di cui 165 deceduti nel corso dell'ultima giornata. I guariti sono 9.669 nelle ultime 24 ore e 572.053 in totale.

India, 684 decessi in 24 ore. L'India ha registrato 37.724 casi di coronavirus e 684 decessi nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto il ministero della Sanità, secondo quanto riporta la Cnn. I nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi a quota 1.192.915 - il terzo più alto a livello mondiale dopo Stati Uniti e Brasile - e quello dei morti a quota 28.732. Nel Paese sono stati eseguiti finora 14.724.546 test e dall'inizio di questo mese si contano già oltre 600.000 casi, un livello superiore al totale delle infezioni registrato fino al 30 giugno scorso.

Record di contagi in Australia. L'Australia ha registrato un record di 501 nuovi contagi da coronavirus nelle ultime 24 ore, quasi quattro mesi dopo il picco della Pandemia nel Paese: oltre il 96% dei casi si segnalano nello Stato di Victoria, dove le autorità sono alle prese da giorni con un grosso focolaio a Melbourne. Il picco precedente in Australia, di 459 casi, era stato registrato il 28 marzo scorso e nelle settimane successive le autorità avevano cominciato ad allentare le rigide restrizioni imposte per combattere la pandemia. Il premier di Victoria, Daniel Andrews, ha reso noto che nelle ultime 24 ore nello Stato sono stati registrati due ulteriori decessi e 484 nuovi casi di coronavirus, un dato quest'ultimo che porta il bilancio dei contagi attivi oltre quota 3.400. Secondo il conteggio della Johns Hopkins University, l'Australia conta ad oggi 12.894 casi del virus, inclusi 128 morti.

Argentina, il numero più alto di casi mai registrato. L'Argentina ha registrato un record di 5.344 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, un dato che porta il bilancio complessivo dei contagi a quota 136.118: anche i nuovi decessi, 117 in tutto, hanno fatto segnare un ulteriore record giornaliero, portando il totale dei morti a 2.490. Lo ha reso noto il ministero della Sanità del Paese. Oltre il 90% dei casi, riporta la Cnn, si registrano nell'area metropolitana di Buenos Aires.

Messico, superata la soglia dei 356mila contagi. Sono ormai più di 40.000 i morti in Messico dall'inizio della pandemia di coronavirus. I casi confermati sono oltre 356.000. Gli ultimi dati ufficiali riportati dal giornale El Universal parlano di 915 decessi in 24 ore e di un bilancio complessivo di 40.400 vittime su un totale di 356.255 casi, dopo che ne sono stati diagnosticati altri 6.859. Sono invece 227.165 le persone guarite dopo aver contratto l'infezione. Il Messico, che ha segnalato il primo caso il 28 febbraio, è il quarto Paese al mondo per il triste bilancio delle vittime dopo Stati Uniti, Brasile e Regno Unito.

 
Ultimo aggiornamento: Giovedì 23 Luglio 2020, 07:24
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