Salvini avverte Saviano: «La scorta? Sono soldi degli italiani e lui è spesso all'estero...»

di Domenico Zurlo
Per lui Roberto Saviano è stato sempre un avversario: da anni lo scrittore critica Matteo Salvini, le sue idee politiche (spesso espresse sui social) e le sue proposte, a maggior ragione da quando è diventato ministro. E adesso Salvini minaccia di prendersi una pesante rivincita: «Scorta a Saviano? - ha detto Salvini ospite di Raitre ad Agorà - Saranno le istituzioni competenti a valutare se corra qualche rischio, anche perché mi pare che passi molto tempo all'estero. Valuteranno come si spendono i soldi degli italiani. Gli mando un bacione».

Saviano proprio negli ultimi giorni aveva parlato dello ius soli, e il vicepremier gli ribatte così: «Siamo il Paese europeo che sta dando più cittadinanze in assoluto, ma Saviano lo ignora. Allargare ulteriormente la concessione di cittadinanze sarebbe il caos».

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"BATTAGLIE PERSONALI, INACCETTABILE" Le parole di Salvini sulla scorta all'autore di Gomorra ha scatenato un putiferio politico: per Ettore Rosato, vicepresidente della Camera, quelle del leader della Lega sono 
«minacce inaccettabili per un uomo che ha contribuito a far luce su un sistema criminale pervasivo e pericoloso. Salvini continua ad interpretare il ruolo di ministro in modo arrogante e per le sue campagne personali. La scorta a Saviano, come lui stesso raccontò, non è una concessione ma la protezione che lo Stato deve garantire a chi minacciato per avere combattuto mafia e camorra».

«Salvini vuole verificare se Roberto Saviano minacciato di morte dalla mafia abbia ancora bisogno della scorta, un avvertimento minaccioso reso ancor più inaccettabile perché pronunciato da un ministro dell'interno che dovrebbe proteggere chi si batte contro la criminalità organizzata», ha aggiunto Angelo Bonelli dei Verdi. «Le critiche di Saviano - prosegue - infastidiscono il governo e Salvini come nei regimi autoritari, lancia gravissimi messaggi per zittire lo scrittore. Chi sorride oggi sono coloro i quali, come camorra e mafia che nei vari processi hanno più volte minacciato di morte Saviano. Tutto ciò è semplicemente orribile ed è una minaccia alla libertà di pensiero che va fermata con una chiara e netta mobilitazione che dica chiaramente: via Salvini da ministro degli Interni!».

«Il ministro Salvini, nella sua furia propagandistica, sceglie di giocare con la vita delle persone. Anche solo ipotizzare di togliere la scorta a Roberto Saviano, a più riprese minacciato dalla camorra, suona come una ripicca per le dichiarazioni dello scrittore in merito alle posizioni assunte dal governo sui migranti», rincara la dose Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico - «Ancora una volta - prosegue - Salvini mostra di non avere alcuno scrupolo nel mettere a repentaglio vite umane, e questa volta si tratta di un cittadino italiano. Il ministro dell'interno non ha alcun rispetto delle istituzioni che rappresenta - conclude Rotta - faccia un passo indietro e chieda scusa». 
Ultimo aggiornamento: 17:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA