Le discoteche restano chiuse, i gestori ricorrono al Tar: «Molti di noi non riapriranno più»

Coronavirus, le discoteche restano chiuse: i gestori ricorrono al Tar. «Molti di noi non riapriranno più»

Davanti alla drammatica ipotesi, paventata dal Governo, di riaprire le sale da ballo  non prima di marzo 2021, molti gestori del settore in Abruzzo hanno deciso, tramite l’Associazione Giustitalia, di impugnare davanti ai Giudici Amministrativi dei propri Tribunali Amministrativi Regionali (competenti territorialmente), il Decreto governativo che sembra aver dimenticato completamente questo settore.

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I gestori sono consapevoli che questo momento storico è alquanto particolare, ma prima o poi la vita riprenderà. E allora la gente si renderà conto che un terzo dei locali ha chiuso, forse per sempre, perché non ci sono aiuti dallo Stato. Chi esercita professionalmente attività imprenditoriale da ballo sono mesi che non ha entrate, deve (comunque) pagare gli affitti, i dipendenti, e ci sono famiglie che vivono su queste attività. E poi ci sono anche decine di migliaia di lavoratori stagionali che vivono di stipendi mensili ora azzerati: camerieri, dj, musicisti, addetti alla sicurezza, barman, personale dei locali, ballerini, imprese di spettacolo.
 
Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Maggio 2020, 22:27
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