Perisic a tutti i costi, il croato incanta tra assist e gol. Inter in pressing per il rinnovo
di Alessio Agnelli

Perisic a tutti i costi, il croato incanta tra assist e gol. Inter in pressing per il rinnovo

Trentadue anni e non sentirli: Perisic in formato... Ivan il terribile con Shakhtar e Napoli, l'Inter accelera per il rinnovo. Altre due prestazioni monstre, condite da un gol (contro i partenopei), un assist (per il 2-0 di Dzeko, contro gli ucraini) e uno strapotere, fisico e tecnico, di rara connotazione in un classe 89, quasi sull'uscio (per un contratto in scadenza il prossimo giugno) prima dell'avvento di Inzaghi. Nelle ultime due sfide dentro o fuori dei campioni d'Italia, Ivan Perisic si è confermato determinante e imprescindibile per il piacentino, che, non a caso, l'ha blindato a parole (La società conosce il mio pensiero su Ivan, sta facendo benissimo, ma per il rinnovo deve esserci la volontà di tutti), in attesa del summit decisivo tra Marotta e Ausilio e l'agente del 32enne di Spalato, per ridiscutere i termini (e le cifre) del possibile nuovo accordo con l'Inter.
La prima proposta nerazzurra prevedeva, infatti, un prolungamento biennale a 3 milioni a stagione, contro i 4,6 percepiti attualmente. In pratica, quasi un invito a vagliare nuove opportunità da parte del croato, che si è guardato intorno trovando riscontri in Bundesliga, in Premier e nella Roma di Mourinho, ma senza mai chiudere all'ipotesi di rinnovo. Prima di Natale, in agenda un nuovo incontro, con Suning pronta ad alzare la posta tra i 3,5 e i 4 milioni netti l'anno, pur di arrivare al lieto fine e convincere Perisic a restare. Tutto è possibile, si saprà qualcosa in un paio di settimane -ha confidato Ivan il terribile a Mediaset Infinity-. Ora sono concentrato sul presente e su ciò che arriva fino a gennaio, perché questo servirà per il futuro della squadra. Poi parleremo con la società del mio. Ma, intanto, il canale è riaperto, come le chances di rinnovo in nerazzurro del croato. In questo momento dobbiamo focalizzarci solo sul campionato e sulla Champions -ha concluso Perisic-. Col Venezia sarà una partita tosta, fuori casa. A Madrid andremo invece a giocarci il primo posto nel girone e fare una bella gara, anche perché è sempre un piacere giocare al Bernabeu. Di Champions ha parlato anche Lautaro: Agli ottavi nonostante gli addii di Lukaku e Hakimi? Significa che siamo cresciuti, che siamo uniti come l'anno scorso, ma più maturi la sentenza del Toro. Per Calhanoglu, invece, obiettivo scudetto, ma con attenzione perché è lunga e corta la classifica. Quindi, poco turnover anche domani (alle 20.45, diretta tv DAZN, arbitro Marinelli), a Venezia. A riposo solo Dzeko, in panchina a favore di Correa.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 26 Novembre 2021, 08:52

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