Hellboy, se il reboot è un pasticcio infernale
di Boris Sollazzo

Hellboy, se il reboot è un pasticcio infernale

Perseverare è diabolico. Visto il protagonista, che l'inferno se lo porta nel nome, è proprio il caso di dirlo. Il terzo capitolo di Hellboy, un reboot che si allontana dai precedenti passaggi al cinema del demone della Dark Horse e che pur prova, fallendo, a (ri)avvicinarsi a quello delle pagine dei fumetti, è un kolossal. Nel senso che è un disastro colossale: non a caso Neil Marshall che in tv e al cinema finora se l'era cavata bene, si è tirato fuori dal tour promozionale dopo che l'hanno estromesso dal film. Hellboy è uno di quei rari film in cui si riesce a sbagliare in ogni campo, un talento che va oltre chi faceva zero al totocalcio.
In un'opera così dispendiosa - ma neanche troppo, vista la CGI ridicola, soprattutto quando il nostro affronta i tre giganti - e a suo modo ambiziosa, non si salva nulla. La regia, figlia di due sguardi diversi e di diverbi drammatici con la produzione, è incoerente e sciatta, così come il montaggio. La scrittura non ha né capo né coda: dov'è il finale, dov'è lo scontro con il cattivo? E perché l'antieroe che qui è interpretato, maluccio, da David Harbour, soccombe con semplici umani per diventare poi invincibile con avversari più forti? Sarebbe ingiusto confrontare questo scempio con il gioiello di Guillermo Del Toro, che tradì il fumetto per divertirsi nel mixare l'immaginario delle pagine con il proprio, tirando fuori un'opera seminale per un certo sottogenere legato ai superpotenti politicamente scorretti, e lo sarebbe pure provare a farlo con il secondo, ben più scarso. Ma mai così mediocre come questo. Non si salva neanche l'ironia feroce e caratteristica di Hellboy, che qui ti mette addosso l'imbarazzo che provavi guardando in tv La sai l'ultima: quando fa una battuta non riesci a ridere neanche costringendoti a farlo e, anzi, preghi che la chiuda il prima possibile. E vale anche per il film, nonostante la presenza di Milla Jovovich, che deve finirla di nobilitare con la sua bellezza lungometraggi infami.
Giovedì 18 Aprile 2019, 05:01
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