Scuola, Bianchi: «Speriamo di immunizzare tutti i ragazzi»

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«La scuola non è tutta sgarrupata ci sono delle differenze e questo non è accettabile». Parla così il ministro dell'istruzione Patrizio Bianchi ai microfoni di Agorà. «Oltre 1 miliardo lo abbiamo dato alle Province per la messa in sicurezza, a partire dai solai; abbiamo lavorato molto con le scuole per riprendere il ritmo, riportare i ragazzi a scuola dopo la dad non è stato banale. - continua così Bianchi - Stiamo lavorando ora con gli altri ministri e le Regioni per gestire i trasporti. Abbiamo dato 150 milioni alle scuole per interventi d'urgenza sulla sicurezza sanitaria compresi gli interventi degli psicologi con i quali abbiamo fatto un accordo. Gli psicologi sono un supporto per gli insegnanti, non si devono sostituire a loro».

 

 

La campagna vaccinale

L'emergenza sanitaria Covid-19 ha sicuramente danneggiato primariamente la scuola e le relazioni sociali tra i ragazzi, l'unica soluzione continua ad essere il vaccino per ripartire. «Stiamo lavorando» in vista dell'ok dell'Ema al vaccino dai 12 anni, «speriamo domani ci sia il via, speriamo a immunizzare tutti i nostri ragazzi, è fondamentale non solo per essere a scuola ma anche per il prima e il dopo: si devono incontrare è giusto lo facciano, la scuola è già sicura». Parla anche dell'importanza dei docenti e del curriculum vitae il ministro. «Gli insegnanti non sono doganieri ma accompagnatori da una fase all'altra. E per quanto riguarda il Curriculum bisogna dire che non è uno strumento di valutazione ma un insegnamento di vita».

 

La sperimentazione utile per il futuro

 «La matematica per noi è saper fare di conto ma in realtà è molto di più: è capacità di astrarre e sperimentare, è saper capire questo mondo complicato, rende capaci di entrare nella nuova industria». Il ministro ha bocciato l'idea di mestieri per i ragazzi e le ragazze, «è vecchia, non c'è più, sono vecchie forme mentali, mentre bisogna aprire le menti ad un mondo complicato». Infine per il ministro, «Oggi siamo annegati di informazioni ma ai nostri ragazzi occorre più capacita critica e più metodo: dobbiamo insegnare ai ragazzi a usare la tecnologia e non essere usati da essa». E bisogna anche «fare una formazione degli insegnanti: un problema della dad è stato avere uno strumento nuovo e metodi vecchi». Tuttavia la dad può continuare a servire a «collegare ragazzi del sud e del nord; ho visto video girati dai ragazzi con una capacità espressiva straordinaria».

 

L'esame di Stato

Tema caldo e preoccupante è sicuramente l'esame di Stato. Non si è tirato indietro Bianchi nel voler rassicurare gli studenti. «Abbiamo predisposto tutto per un esame di maturità che sia tale: quest'anno abbiamo introdotto il fatto che da marzo i Consigli di istituto hanno predisposto un elaborato. Non è un esame a caso ma un esame che parte da uno scritto pensato, ragionato, discusso. È importante sapere scrivere, altrimenti non si sa parlare». Così il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi ad Agorà. Alla domanda se questo modello di maturità verrà replicato, ha risposto «Guardiamo, vediamo come va, sto avendo riscontri positivi, è giusto avere tempo per articolare un pensiero complesso, ci ragioniamo. Questa è la maturità che prepara al futuro».

 

Per il piano estate nessun flop

 «Hanno detto che il Piano Estate sarà un flop ma non è vero: quasi 6 mila scuole organizzano recuperi, innanzitutto di competenze, poi anche di vita sociale e ancora ci saranno musica e sport». Così il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi ad Agorà ha risposto sulle domande delle scuole aperte in estate. 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 27 Maggio 2021, 10:34
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