Chirurgia in 5G, operazione a distanza: esperimento riuscito a Milano in collaborazione con Vodafone
di Enrico Chillè

Chirurgia in 5G, operazione a distanza: esperimento riuscito a Milano in collaborazione con Vodafone

Il 5G sembra davvero destinato a cambiare le nostre vite: la nuova tecnologia, infatti, potrebbe avere un impatto di portata epocale soprattutto in ambito medico-sanitario, grazie anche a innovazioni come telemedicina e chirurgia da remoto.
A presentare ieri, presso il Vodafone Village di Milano, alcune delle tante potenzialità del 5G, è stato Aldo Bisio, amministratore delegato di Vodafone Italia. Durante l'evento, è stato anche illustrato uno degli esempi più suggestivi della nuova tecnologia: un intervento di microchirurgia a distanza, realizzato dal dottor Matteo Trimarchi. L'otorinolaringoiatra del San Raffaele ha rimosso un polipo da una corda vocale di una laringe artificiale, comandando a distanza un robot direttamente dal Vodafone Village: «Non c'era latenza nell'uso degli strumenti e il taglio era perfetto, era come essere realmente sul posto».

Quello della chirurgia da remoto è solo uno dei 40 progetti sul 5G avviati da Vodafone a Milano: tra gli altri, ci sono il consulto medico a distanza, in grado di far interagire in tempo reale tecnici e medici specialistici e l'ambulanza connessa direttamente con l'ospedale, in modo da consentire una cura immediata del paziente, anche prima dell'arrivo in sala operatoria. Senza dimenticare il progetto di telemedicina per la gestione e la cura da remoto dei pazienti affetti da patologie respiratorie, come l'asma o la broncopneumopatia cronica ostruttiva.

Un progetto che appare fantascientifico e piuttosto ambizioso, ma che non sarebbe possibile senza la collaborazione di Vodafone con istituti come il San Raffaele, l'Istituto Clinico Humanitas e il Politecnico di Milano. L'ad di Vodafone Italia, però, è certo che i benefici saranno notevoli: «Applicando il 5G alla sanità, sarà possibile liberare tantissime risorse e applicarle in nuovi servizi per i cittadini. In tempi in cui il budget per la sanità è piuttosto risicato, il 5G potrebbe avere un impatto sul Pil di almeno quattro miliardi di euro». Le nuove tecnologie disponibili col 5G, d'altronde, potrebbero consentire di facilitare l'accesso dei pazienti alle cure, prevenendo ricadute o complicazioni e riducendo così i costi per l'assistenza ospedaliera.

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Mercoledì 9 Ottobre 2019, 05:01
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