Roma, vandali imbrattano l'antico ponte Nomentano

Imbrattato l'antico ponte Nomentano Vandali scoperti ma lasciati andare

di Alessandro Tittozzi
Ponte Nomentano deturpato dai vandali. I residenti di Città giardino, nel III Municipio di Roma, questa mattina si sono svegliati con il loro gioiello storico imbrattato con scrittacce di vernice nera spray che per fortuna sono state presto rimosse da una squadra speciale dell'Ama.





Resta l'amarezza per uno spregio a quella che è un’opera architettonica risalente all’età repubblicana. Insieme a Ponte Milvio era, nell’antica Roma, uno dei ponti extraurbani più importanti. Addirittura una tradizione locale vuole un incontro su questo viadotto nell’’800 tra Carlo Magno e Leone III.



Lo scempio si sarebbe consumato ieri sera alla fine dell’I-Fest, la manifestazione autofinanziata e organizzata dai centri sociali romani per promuovere la cultura e l’aggregazione, in scena dall’1 al 5 luglio al Parco Nomentano. Ad accorgersi dell’atto vandalico sarebbero stati proprio gli organizzatori dell’evento che avrebbero fermato due ragazzini minorenni mentre erano ancora arrampicati sul ponte. I due, però, sarebbero stati lasciati andare subito perché, a dire di chi li ha fermati, non si poteva chiamare la polizia.



Tanti i commenti sulla piazza virtuale. Secondo un residente: “questo atto vandalico è la conferma sul perché non debbano esserci questo tipo di eventi in parchi pubblici o in luoghi di interesse storico-culturale. Non possono continuare a dare queste autorizzazioni se poi non sono in grado di controllarne la gestione”. E intanto il consigliere di opposizione del III Municipio Francesco Filini presenterà una mozione per chiedere che il Municipio Monte Sacro chieda i danni agli organizzatori dell’evento.



Gli organizzatori dell'iFest smentiscono qualunque coinvolgimento nella vicenda. «Quasi 10mila persone hanno animato una kermesse aperta e adatta a tutti e tutte: famiglie con bimbi, giovani e meno giovani hanno assistito ad un evento culturale, di qualità, totalmente autorganizzato e senza aver ricevuto finanziamenti pubblici né sponsor privati. Una riqualificazione dal basso di un parco troppo spesso abbandonato al disagio che abbiamo voluto restituire alla collettività organizzando un festival che dell’eterogeneità del pubblico presente ha fatto un punto di forza».



Nel condannare l'imbrattamento del ponte Nomentano, gli organittori precisano che «l’episodio è avvenuto fuori la cornice del festival, e noi avevamo il compito di controllare l’interno e non le strade di Roma, e soprattutto siamo stati noi – appena ci siamo resi conto dell’episodio – a fermare i due ragazzini arrampicati sul ponte “armati” di bombolette. Erano minorenni. Cosa avrebbe potuto fare la polizia? Abbiamo parlato con loro, fatto capire l’errore commesso e lasciati andare perché a danno avvenuto non si poteva porre rimedio. E’ un lavoro chiaramente da tecnici essendo il Ponte un monumento antico. Abbiamo subito informato le istituzioni dell’accaduto e siamo pronti a collaborare con la Sovrintendenza anche se – ripetiamo – totalmente estranei al fatto, perché non vogliamo prestare il fianco a strumentalizzazioni».
Ultimo aggiornamento: Lunedì 6 Luglio 2015, 20:42