Nuovo Dpcm, Conte: «Indennizzi per tutti sui conti correnti. Cancellata seconda rata Imu»

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Il premier Giuseppe Conte ha firmato nella notte il Dpcm con le nuove misure restrittive anti Covid. Il provvedimento sarà in vigore da domani, lunedì 26, fino al 24 novembre. «La diffusione del contagio e lo stress sulle strutture sanitarie ci impongono nuove misure, per evitare un secondo lockdown che l'Italia non può permettersi», le prime parole del presidente del Consiglio.

 

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«Le misure saranno in vigore da mezzanotte fino al 24 novembre. Bar e ristoranti chiuderanno alle ore 18, compresi i festivi, mentre resteranno consentiti l'asporto e le consegne a domicilio» - la sintesi del nuovo Dpcm illustrata da Giuseppe Conte - «Saranno chiusi cinema e teatri, una decisione particolarmente sofferta, mentre restano aperti i musei. Stop a convegni in presenza e fiere. Sospese anche le competizioni sportive non professionistiche, l'attività sportiva di base continua solo per gli sport non di contatto».

 

«La didattica in presenza sarà confermata solo per scuole elementari e medie, per le superiori la didattica a distanza sarà fissata al 75%» - spiega il premier - «Raccomandiamo di limitare gli spostamenti solo alle attività strettamente necessarie e di non ricevere a casa persone estranee al nucleo familiare. Dobbiamo tenere la curva epidemiologica sotto controllo e affrontare dicembre e le festività natalizie con più serenità, il mese di novembre sarà di grande sofferenza».

 

«Questa pandemia ci sta mettendo tutti a dura prova, anche dal punto di vista psicologico, sta anche creando nuove disuguaglianze con persone meno tutelate di altri» - spiega ancora Conte - «Penso a ristoratori, artigiani, commercianti, lavoratori dello spettacolo: sono pronti indennizzi a beneficio di tutti coloro che saranno penalizzati dalle nuove norme. Ringrazio i ministri che si sono subito attivati per analizzare tutte le problematiche con le varie associazioni di categorie: gli aiuti arriveranno direttamente sul conto corrente, con bonifico bancario tramite l'Agenzia delle Entrate. Nuovo credito di imposta per gli affitti, cancellata la seconda rata Imu e confermata la cassa integrazione e un nuovo bonus una tantum per lavoratori stagionali di turismo, spettacolo e lavoro intermittenti del mondo dello sport, un'ulteriore mensilità del reddito di emergenza e misure di ssotengo della filiera agroalimentare».  «Arriveranno nuovi contributi a fondo perduto. Ci sarà un credito d'imposta per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre e novembre. Verrà cancellata la seconda rata Imu dovuta entro il 16 dicembre».

«C'è una pandemia globale, è impensabile uno scenario con zero contagi ma dobbiamo abbassare la curva epidemiologica, vogliamo garantire le cure a tutti i cittadini e preservare l'economia. C'è stato un lungo confronto con le Regioni. L'Italia è un grande paese, se è grande una volta, lo è sempre. Ce la faremo», le ultime parole di Conte prima delle domande dei cronisti presenti in conferenza stampa.

«Dovremo fare tutti dei piccoli sacrifici. Se non entriamo in questa logica, non riusciamo a gestire la pandemia e a tenere sotto controllo la curva. Andremo in Consiglio dei Ministri lunedì o martedì, ma contiamo di andare in Gazzetta Ufficiale già martedì, gli aiuti dovranno essere tempestivi» - ha spiegato il presidente del Consiglio rispondendo alle domande dei cronisti - «Le proteste? Anch'io proverei rabbia se fossi una delle categorie penalizzate dalle nuove misure, ma dobbiamo anche considerare le infiltrazioni dei professionisti dei disordini. Se la curva sarà sotto controllo, non ci saranno prospettive di un nuovo scostamento di bilancio».

Continuando a rispondere alle domande dei cronisti, Giuseppe Conte ha poi aggiunto: «Non siamo infallibili, possiamo aver fatto degli errori, ma non abbiamo sottovalutato il rischio di una seconda ondata. Quando nell'opinione pubblica il peggio sembrava passato, abbiamo prorogato lo stato d'emergenza e in Parlamento abbiamo ribadito che non bisognava abbassare la guardia».

 

 

LE MISURE CONFERMATE Chiusure dei ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie alle 18 nei giorni feriali e la domenica. Stop a cinema, teatri, casinò, sale scommesse- Stop a palestre, piscine, centri benessere e centri termali. Sospese anche le feste dopo i matrimoni. Sono queste alcune delle misure principali del nuovo Dpcm restrittivo firmato da Conte nella notte dopo l'ultima riunione con i capi delegazione. Il governo, quindi conferma gli orari di chiusura di ristoranti e bar «cancellando», dall'ultima bozza, la chiusura domenicale.

 

BAR E RISTORANTI Le attività dei servizi di ristorazione (tra cui bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie) sono consentite dalle ore 5 alle ore 18: il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone, salvo che siano tutti conviventi, mentre dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Consentito, diversamente da quanto stabilito nella bozza diffusa ieri, l'esercizio dell'attività la domenica e nei giorni festivi. Restano poi consentite la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive, limitatamente ai clienti e vi alloggiano, e la ristorazione con consegna a domicilio, nonchè fino alle ore 24 la ristorazione con asporto con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

 

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PALESTRE E PISCINE Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l'erogazione di prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonchè centri culturali, sociali e ricreativi. È quanto disposto dal Dpcm firmato nella notte dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, le cui misure resteranno in vigore fino al prossimo 24 novembre. «Ferma restando la sospensione dell'attività di piscine e palestre, l'attività sportiva di base e l'attività motoria in generale svolte all'aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento», si legge nel Dpcm. Sono poi consentite le attività dei centri di riabilitazione e di addestramento, e delle strutture dedicate esclusivamente al mantenimento dell'efficienza operativa in uso ai comparti della difesa, della sicurezza e del soccorso pubblico.

 

SCUOLA E DAD Nelle scuole superiori sarà possibile portare la didattica a distanza anche oltre il 75%. È quanto prevede il nuovo Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte e valido da domani al 24 novembre. Nella bozza circolata ieri era prevista «una quota pari al 75 delle attività» in dad, ma nella versione definitiva l'articolo è stato riscritto prevedendo «una quota pari almeno al 75% delle attività». Una formula che, di fatto, va incontro alle diverse Regioni che avevano chiesto di portare la Dad al 100%. L'attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l'infanzia continua a svolgersi in presenza.

 

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CHIUSURA STRADE E PIAZZE Possibilità di chiudere vie e piazze dalle 21 in caso di rischio assembramenti. È quanto prevede il nuovo dpcm contenente del disposizioni per il contenimento dei contagi da Covid-19. Nel testo si legge infatti che delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.

 

SMART WORKING «È fortemente raccomandato l'utilizzo della modalità di lavoro agile da parte dei datori privati».

 

TEATRI, CINEMA, SCOMMESSE Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò. Sono altresì sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto. Restano poi sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati all'aperto o al chiuso.

 

FESTE Rimangono vietate le feste, comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose, le sagre e le fiere di ogni genere. Con riferimento alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità o urgenza.

 

RSA L'accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (Rsa), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione. 

 

IMPIANTI SCIISTICI «Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici. Gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Coni, dal Cip e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni. Gli impianti sono aperti agli sciatori amatoriali solo subordinatamente all'adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico-scientifico, rivolte ad evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti».

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 26 Ottobre 2020, 08:11
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