Pranzo di Natale, le regole anti contagio: dal numero di invitati al buffet, cosa c'è da sapere

Massimo 10 a tavola, niente baci e abbracci, stare distanziati. I non vaccinati? Meglio non invitarli

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di Veronica Cursi

Tutto pronto oggi per il pranzo di Natale, ma con un attenzione in più: perché quest'anno gli appuntamenti a tavola per le feste rischiano di trasformarsi - purtroppo - anche in momenti ad alto rischio d'infezione. Per provare a limitare, per quanto possibile, il pericolo di contagio fra commensali e partecipanti alle feste, ecco il vademecum di medici e virologi con una serie di norme da adottare a tavola con parenti e amici.

Tamponi prima delle feste di Natale, rapido o molecolare? Quale fare

Tamponi

Rappresentano una protezione in più. E dalle file che ci sono state in questi giorni fuori dalle farmacie e dai laboratori di tutta Italia sì è capito che gli italiani hanno preso questo consiglio molto sul serio. Sì ai tamponi prima di riunirsi. Il molecolare è di sicuro il più attendibile, mentre il test rapido nella migliore delle ipotesi ha una attendibilità del 70% se non del 50%. Secondo gli esperti, comunque, il rapido è meglio di niente. Il test fai da te a casa? Meglio evitarlo. 

Mascherina

Indossarla sempre (eccetto quando si sta mangiando e bevendo), soprattutto in presenza di persone fragili.  

Non vaccinati

Che succede se ho un parente no vax? Meglio evitare di invitare eventuali componenti della famiglia che abbiano deciso di non vaccinarsi. Via libera, quindi, all'invito ai soli vaccinati (meglio se con terza dose già fatta). 

Numero di partecipanti

Limitate per quanto possibile il numero di persone riunite in uno stesso ambiente: quest'anno meglio lasciar perdere tavolate troppo affollate. Il numero massimo di commensabili dovrebbe essere di 10 persone. 

 

Distanziamento a tavola

Il distanziamento sociale, lo sappiamo, è una delle regole base che abbiamo imparato a conoscere per provare a tenere lontano il Covid. Tavoli separati tra nipoti e nonni e per quanto possibile  conservate il "classico" metro di distanza fra un commensale e l'altro. Qualora non dovesse essere possibile rispettare un tale "distacco", bisogna cercare di evitare quanto più possibile il gomito a gomito.

Aerazione degli spazi

Cambiare l'aria nelle stanze è sempre una buona idea. L'ideale - freddo permettendo - sarebbe riuscire a tenere sempre uno spiraglio d'aria, lasciando aperta almeno una finestra dove si sta pranzando. Se questo non è possibile, bisogna cercare di spalancare finestre e altre aperture a intervalli regolari, magari ogni mezz'ora. 

Brindisi

Vietato far toccare i bicchieri quando si brinda perché se è vero che l’85% dei contagi è legato al contatto interumano, il 15% è legato a situazioni di contaminazione ambientale e di trasmissione indiretta.

Posate

Ogni invitato deve mangiare con le proprie posate e non deve utilizzarle per prendere il cibo dai piatti di portata.

Evitare i toni alti

Una regola (anche) di buona educazione. Evitiamo di urlare quando siamo a tavola per provare a limitare l'emissione dei "droplet", le goccioline attraverso le quali viaggia il coronavirus. Meglio evitare anche auguri in coro e canzone natalizie. 

Abbracci

Tutti noi speravamo di poter tornare ad abbracciare parenti e amici in occasione del Natale e del Capodanno 2021. La diffusione del contagio, però, consiglia assoluta prudenza. Meglio, quindi, rimandare ancora baci e abbracci sperando di non dover più seguire questa odiosa regola. 


Ultimo aggiornamento: Domenica 26 Dicembre 2021, 10:02
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