Rapine a raffica in centro a Firenze, la polizia arresta due gambiani

I due giovani, di 21 e 23 anni, sarebbero gli autori di una lunga serie di rapine commesse in meno di un mese. Il più giovane, dopo i colpi, cambiava vestiti per depistare le forze dell'ordine

Rapine a raffica in centro a Firenze, la polizia arresta due gambiani

Due gambiani, di 21 e 23 anni, sono stati arrestati dalla polizia a Firenze. I due giovani africani sono accusati di essere gli autori della raffica di rapine commesse, in meno di un mese, nel centro della città. I colpi finora accertati sarebbero almeno cinque.

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Firenze, rapine in centro: fermati due gambiani

Le principali accuse riguardano il più giovane degli arrestati, coinvolto in tutte le rapine accertate dalle forze dell'ordine. Il connazionale, di due anni più grande, sarebbe invece stato suo complice in una sola occasione.  Nel mese scorso Firenze, in particolare la zona intorno al mercato di San Lorenzo, è stata scenario di una serie di rapine messe a segno da almeno due uomini con il medesimo modus operandi ricostruito dagli investigatori della Polizia di Stato: solitamente uno approcciava in modo pesante la vittima e, subito dopo, il complice la aggrediva fisicamente strappandole di mano o di dosso la borsa o il cellulare. Le indagini della Squadra Mobile di Firenze si sono subito concentrate sulla visione delle immagini del sistema di videosorveglianza cittadino che hanno anche consentito di accertare i movimenti degli autori delle rapine subito dopo aver messo a segno i colpi, ipotizzando come uno degli indagati, quello di 21 anni, fosse addirittura solito cambiarsi i vestiti dopo i delitti, per confondere in questo modo le pattuglie delle Forze di Polizia impegnate nel controllo del territorio.

Firenze, rapine in centro: cinque colpi in meno di un mese

La sera del 29 marzo inoltre, durante uno specifico servizio, gli agenti della Squadra Mobile hanno rintracciato, identificato e sottoposto a fermo di polizia giudiziaria i due cittadini gambiani, scoprendo una serie di elementi a loro carico oltre a sequestrare una bomboletta di spray urticante verosimilmente utilizzato in almeno una rapina. Il primo delitto della serie risalirebbe al 6 marzo: un 22enne italiano è stato aggredito, spinto a terra e derubato del portafogli mentre, intorno alle 5.20, passeggiava in piazza del Mercato Centrale. La visione delle telecamere comunali ha poi portato alla luce anche un'altra rapina avvenuta nei pressi delle Cappelle Medicee dopo le 5.30 della stessa notte e che vede come vittima una ragazza al momento rimasta ignota che corre per sfuggire a due uomini. Uno di questi raggiunge la ragazza che viene afferrata, colpita e strattonata, fino a quando non le viene portata via la borsa. Dopo il colpo, i due responsabili sarebbero fuggiti in direzioni diverse per poi ricongiungersi in un vicolo della zona. Questo episodio sarebbe contestato a entrambi gli indagati. 

Firenze, rapine in centro: così l'arrestato depistava le forze dell'ordine

Intorno alle 2.50 dell'8 marzo è stata invece rapinata una studentessa americana di 21 anni mentre stava chattando con il telefonino in mano: la giovane è stata spinta a terra e derubata del proprio Iphone. La 21enne è stata poi soccorsa da un'ambulanza di passaggio che ha subito allertato la Polizia. Poco dopo una volante ha rintracciato e identificato un cittadino gambiano estraneo ai fatti, ma con il quale il vero rapinatore si era scambiato il giubbotto. Alle 4.45 del 27 marzo un uomo in bicicletta ha invece affiancato una 24enne finlandese e ha afferrato il telefonino che la ragazza aveva in mano. Poi, quando la vittima lo ha rincorso, le avrebbe gettato addosso la bici per favorirsi la fuga e una volta al «sicuro» si sarebbe girato il giubbotto per non essere riconosciuto. La notte del 29 marzo, infine, è stato rapinato un 37enne originario del Nepal. L'episodio è avvenuto dopo le 3.40 in centro e anche in questo caso alla vittima è stato portato via il telefonino dopo aver usato contro la stessa del gas urticante. 

Firenze, rapine in centro: i due gambiani arrestati a Santa Maria Novella

Intorno alla mezzanotte dello stesso giorno, i 'Falchi' della Squadra Mobile, durante gli specifici servizi predisposti a seguito di questi gravi episodi delittuosi, hanno rintracciato entrambi i fermati nei pressi della stazione Ferroviaria di Santa Maria Novella. Ulteriori sviluppi investigativi hanno permesso agli inquirenti di acquisire una serie di elementi sulla base dei quali i due cittadini gambiani, entrambi già noti alle forze di polizia, sono finiti in manette. I fermi sono stati convalidati dal Gip del Tribunale di Firenze su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo toscano.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 6 Aprile 2022, 14:01
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