Inzaghi, Juve e Milan lo vogliono ma la Lazio lo blinda
di Enrico Sarzanini

Inzaghi, Juve e Milan lo vogliono ma la Lazio lo blinda

Conquistata la Coppa Italia che ha garantito l'ingresso in Europa League alla Lazio, in casa biancoceleste tiene banco la programmazione del futuro. I dubbi espressi dal tecnico Simone Inzaghi nella conferenza stampa subito dopo la vittoria contro l'Atalanta hanno alimentato le tante voci attorno a lui. «Non è mai stato messo in discussione, sono leggende metropolitane nate dopo alcune sconfitte» si è affrettato a spiegare il presidente Lotito nell'euforia post vittoria in Coppa, ad alimentare i dubbi sul futuro ci ha pensato lo stesso tecnico in conferenza con un laconico «non sempre le cose sono così scontate come sembrano» senza peraltro mai fare riferimento al contratto fino al 2020 che lo lega alla Lazio.

La sua volontà è quella di restare in biancoceleste. A Roma il tecnico, che vive con la moglie Gaia ed il figlio Lorenzo, si trova benissimo ma nell'incontro che andrà in scena a fine stagione chiederà garanzie alla società, soprattutto tecniche. Lo scorso anno fu accontentato con Acerbi, ma Lazzari e Gomez (al suo posto è arrivato comunque Correa, ndr) rimasero due desideri inespressi una mancanza che creò qualche attrito interno. Il secondo successo sulla panchina biancoceleste d'altronde ha fatto schizzare le sue quotazioni alle stelle tanto che in queste ore il suo nome è stato accostato al Milan. Gattuso è in bilico e nella lista di nomi stilata dalla dirigenza rossonera sarebbe stato aggiunto anche quello di Inzaghi.

Nessun contatto o incontro, la sensazione è che la situazione sarà più chiara solo a campionato finito, quando le posizioni in classifica della varie squadre darà via a quello che si preannuncia come un vero e proprio domino delle panchine. Non è d'altronde un segreto quanto la dirigenza bianconera, ed in particolare il vice presidente Pavel Nedved, stimi Inzaghi. «Escludo che il percorso di Simone alla Lazio sia terminato» ha assicurato Arturo Diaconale, portavoce della comunicazione della Lazio. «E' parte integrante della società e non vedo un interruzione del rapporto».
 
Venerdì 17 Maggio 2019, 05:01



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