Vaccino bimbi, Palù: «Prossima settimana in Italia, lo farò ai miei nipoti». I Governatori frenano

Vaccino bimbi, Palù: «Prossima settimana in Italia, lo farò ai miei nipoti». I Governatori frenano

Vaccino Covid ai bambini dai 5 agli 11 anni, anche l'Italia accelera dopo il sì dell'Ema della scorsa settimana. Ne ha parlato diffusamebte Giorgio Palù presidente dell'Aifa durante la trasmissione «Mezz'Ora in più»: «Farò vaccinare i miei nipotini appena sarà disponibile in Italia (il sì è atteso la prossima settimana), le dosi arriveranno forse a metà dicembre. Lo farò perchè con la variante Delta è cambiata la situazione in età pediatrica. I dati americani e anche quelli dell'Iss ci dimostrano che il 30% dei casi li riguarda, ci sono ricoveri. Chiederei ai genitori di farsi questa domanda: c'è più rischio con il vaccino o con il ricovero? Consiglierei di guardare le immagini di chi soffre di fame d'aria».

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I Governatori frenano

«Dobbiamo ascoltare la scienza, il vaccino per i bambini è un tema delicato» per questo «bisogna parlare con i pediatri» ed è «essenziale che la popolazione adulta continui a vaccinarsi e che chi deve fare la terza dose la faccia. Il vaccino è un'arma che dobbiamo utilizzare per proteggerci». Lo ha detto il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni, in una videointervista alla Festa dell'Ottimismo del quotidiano «Il Foglio» in corso a Firenze, a proposito del super green pass. «La parte relativa ai bambini ha una particolare esigenza proprio perché stiamo parlando di bambini - ha aggiunto Fedriga - Ci vuole la massima attenzione».

«Su medicine e vaccini decidono i medici, noi dobbiamo fidarci. Quello che consiglio, e mi pare che il governo abbia questa linea, è prudenza sull'obbligo vaccinale nei confronti dei bambini dai 5 agli 11 anni». Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, parlando alla Festa dell'Ottimismo del quotidiano «Il Foglio», in corso a Firenze nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. «L'impatto emotivo di un obbligo su questa fascia di popolazione nei confronti di famiglie e genitori è molto forte - ha aggiunto Marsilio - Credo che tutte le evidenze scientifiche dimostrino che non è strettamente necessario al successo della campagna vaccinale che tutti i bambini si vaccinino». «Se i pediatri sapranno usare parole convincenti con i genitori, molti di loro li faranno vaccinare. Se invece di fare questo lavoro di informazione medico-scientifica si farà l'errore di introdurre l'obbligo, altrimenti i bambini non vanno a scuola, all'asilo o non giocano a pallone con gli altri, allora ci troveremo davanti non i cortei no vax, ma molti, molti di più, perché anche i genitori che si sono vaccinati due o tre volte non vorrebbero portare i bambini a vaccinarsi - ha sostenuto Marsilio - Questo realisticamente lo dobbiamo capire. Consiglierei prudenza, mi pare che il governo abbia anticipato che non vorrà mettere l'obbligo. Non c'è nessun conflitto e nessuna tensione su questo».


Ultimo aggiornamento: Domenica 28 Novembre 2021, 16:54
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