Ucraina, prove di ritorno alla “normalità”. «Venite in vacanza»: così Kiev vuole attrarre i turisti

Un viaggio prenotabile tramite il portale web "Visit Ukraine"

Visit Ukraine, così Kiev vuole attrarre i turisti. «Venite in vacanza da noi»

Per alcuni potrebbe sembrare uno scherzo, per altri una provocazione, per altri ancora una trovata propagandistica, qualunque interpretazione però, non cambierebbe la realta delle cose: è tutto vero. Nonostante i mesi di conflitto che hanno messo in ginocchio un'intera nazione e generato una crisi economica mondiale con pochi precedenti, quello che sembrava un territorio off limits per civili, oggi si trasforma in uno scenario da visitare. La guerra come meta turistica. É l'ultima trovata del governo ucraino che, ha deciso di chiamare a se gli amanti dei viaggi estreminonostante un paese ridotto in macerie e i recenti bombardamenti che hanno messo a ferro e fuoco il Donbass e Odessa.

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Viaggio estremo

"Visit Ukraine", è il nome della piattaforma online attraverso cui chiunque, da qualunque parte del mondo, può prenotare in questo momento un viaggio in Ucraina. Da ormai cinque mesi il traffico aereo ucraino è sospeso, l'unico modo per entrare nel Paese in guerra è attraverso i posti di blocco situati lungo i confini di Polonia, Slovacchia, Ungheria, Romania e Moldavia. Il sito li definisce «aperti e sicuri». 

«Visitare l'Ucraina adesso, non significa solo camminare per le strade di bellissime città ma, imparare com'è l'Ucraina. Si tratta di seguire le orme dei difensori, vedere come le città si stanno riprendendo dagli orrori, guardare negli occhi persone per le quali la vita non sarà più quella di prima. Scoprire l'Ucraina oggi significa vedere come vivono le persone in attesa della grande vittoria e sentire il battito del cuore di tutto il mondo libero. Assisti alla grande storia e fai un viaggio in Ucraina con noi».

 

Così viene presentata sul sito l'esperienza che si andrà a fare, qualora si decidesse coraggiosamente di intraprendere questo tour alquanto singolare, probabilmente il primo del suo genere. Sul sito c'è anche una lunga lista di paesi, per i quali è specificato se serva un visto o meno per l'ingresso in Ucraina. Per chi volesse partire dall'Italia il visto non serve, basta un passaporto valido. Il programma presenta vari pacchetti, il più gettonato è quello dal titolo "Città pericolose", ovvero un percorso attraverso tutto il territorio ucraino in cui, si visiteranno le città teatro del conflitto

Kiev «ti affascina con la sua ospitalità e ti aprirà il suo cuore», Chernihiv «l'eroismo della Capitale del nord». E poi ancora Kharkiv «Indistruttibile», Buche e Irpin «Forti e invicibili», fino ad arrivare a Odessa «una perla in riva al mare». Insomma tutto lascerebbe presagire uno scenario post bellico e in netta ripresa. D'altronte sarebbe stato decisamente meno attrattivo scrivere «Venite a fare lo slalom tra le mine».

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Il commento

«Lo abbiamo fatto perché siamo visitati da oltre 1milione e 300mila persone al mese di ogni parte del mondo. Nell'ultimo mese la nostra piattaforma è stata cliccata tra gli altri da oltre 70mila tedeschi, quasi 25mila italiani, oltre 30mila americani e 23 mila inglesi. Abbiamo capito che l'Ucraina incuriosisce e ha un forte potenziale di attrazione turistica». Lo dice all'Adnkronos Anton Taranenko, ceo della Piattaforma. 

«Ampio spazio è dedicato nel nostro sito agli allarmi delle sirene» continua Taranenko, «siamo abituati a far prestare grande attenzione alle modalità di sicurezza. Abbiamo acquisito esperienza grazie al turismo a Chernobyl, molto rischioso e per il quale era indispensabile rispettare le regole».

Aggiunge: «Previsioni? Prevediamo di vendere un migliaio di tour. Al momento abbiamo pronti 150 pacchetti. Due persone hanno già comprato quelli dedicati alle città appena liberate dell'area di Kiev, anche se saranno utilizzabili solo il prossimo anno. Siamo fiduciosi: sono moltissimi i turisti che desiderano comprendere la guerra. Scoprire storie di cittadini comuni che hanno combattuto per la resistenza, visitare i luoghi da cui hanno combattuto. Vedere la bellezza di Kiev ma anche i carri armati abbandonati dai russi, il palazzo distrutto. E' un pezzo di storia, visitato dai turisti che vogliono scoprire l'Ucraina». Nonostante l'attrattiva il sito raccomanda sempre di seguire quattro regole fondamentali: rispettare il coprifuoco, cercare riparo in caso di sirena antiaerea, portare sempre con se i propri documenti ed evitare i luoghi affollati.

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Ultimo aggiornamento: Lunedì 25 Luglio 2022, 15:01
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