Wimbledon, la regina è ancora Serena Williams, ​Muguruza battuta

Wimbledon, la regina è ancora Serena Williams, ​Muguruza battuta

di Angelo Mancuso
LONDRA – Vince sempre lei, Serena Williams. Neppure la novità Garbine Muguruza, 21enne spagnola dal tennis potente, è riuscita a incrinare lo strapotere della statunitense, che incurante dei suoi quasi 34 anni (li compirà a settembre), continua a dettare legge. E’ finita 6-4 6-4 con 12 ace in un’ora e 22 minuti per la campionessa americana e hanno ovviamente pesato le 25 finali giocate in tornei dello Slam (ne ha perse solo 4) contro la prima in assoluto della giovane spagnola. Garbine è anche partita bene, sfruttando ad onor del vero un avvio lento e impacciato della più titolata ed esperta rivale. Break in apertura ed avanti fino al 4-2. Poi sul 4-4 la tensione ha giocato un brutto scherzo alla Muguruza: primo doppio fallo proprio sul 40-40 e set point regalato alla Williams, troppo esperta per non approfittarne. Probabilmente la finale si è chiusa proprio sul quel punto. Primo set 6-4 per la statunitense, che nel secondo ha preso decisamente il largo (5-1), concedendosi anche il lusso di regalare tre giochi alla rivale prima di chiudere 6-4 dopo aver sprecato un primo match sul 5-3 al servizio.



Per Serena è il titolo numero 21 nei Major, preceduta soltanto da Steffi Graf (22) e Margareth Court (24). La strada che porta al Grande Slam, impresa centrata in passato tra le donne solo da Maureen Connolly (1953), Margaret Smith Court (1970) e Steffi Graf (1988), è decisamente aperta. A Serena mancano i prossimi US Open, ovvero 7 incontri. Da lunedì nel ranking Wta ha più del doppio dei punti dell’immediata inseguitrice, la Sharapova. Un divario enorme, come mai era accaduto nella storia del tennis femminile. Una numero uno senza rivali.
Ultimo aggiornamento: Lunedì 13 Luglio 2015, 10:07