Scuola, 900 classi sono ancora fuorilegge

di Remo Gasperini
PERUGIA - Aggiungi un posto al tavolo. E’ iniziata così, con la presenza della vice ministra Anna Ascani la seconda riunione del “Tavolo di lavoro regionale per l’avvio dell’anno scolastico 2020/2021”. Ma i posti da aggiungere nell’organico delle scuole umbre sono ben più numerosi: 1580 docenti (che vale un +15% dell’attuale organico), come avevano predetto da mesi i sindacati, e 862 collaboratori scolastici con un incremento del 39%. Questi i numeri contenuti nel report messo a punto dallo staff dell’Usr dell’Umbria che la dirigente Antonella Iunti ha comunicato ieri prima alla Ascani poi nel pomeriggio alla folta e attenta platea del tavolo riunito in video conferenza con Teams.

I dati inviati in questi giorni all’Ufficio scolastico regionale dai presiedi delle 138 istituzioni umbre rappresentano una situazione meno drammatica di quello che sembrava fino alla settimana scorsa: la svolta è stata il calcolo del distanziamento delle rime buccali di un metro “nell’area statica dedicata alla zona dei banchi”.

Così è emerso che l’83% delle classi non avrà problemi, mentre per il 17% (circa 900 sulle 5.767 totali) si dovranno trovare soluzioni. Leggi sdoppiamento. A sorpresa le difficoltà maggiori sono state segnalati dalle scuole d’infanzia la cui percentuale di classi con problemi è stata quantificata nel 35%. Seguono le scuole secondarie di primo grado con il 16%, quelle primarie con il 14% e le superiori con il 13%. Ovviamente queste percentuali non sono assolute ma relative quindi da calcolare su quel 17% indicato come classi con problemi, cioè con un numero di studenti superiori alla capienza stabilita con le nuove regole.

La vice ministra Ascani, che ha annunciato la sua presenza costante al tavolo della sua Umbria, ha annunciato che sarà la Protezione Civile a interessarsi degli arredi. Le modalità di acquisto, i tempi e la tipologia dei banchi monoposto saranno resi noti dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della norma. Tra i convenuti al tavolo gli interventi più sostanziosi sono stati ovviamente quelli del mondo della scuola. E la Ascani si è appuntata innanzi tutto la richiesta di avere un organico completo fin dall’inizio delle lezioni, di poter contare su uno snellimento delle pratiche di nomina di supplenti e la possibilità di nominare supplenti anche per i collaboratori.

Da qui a settembre la battaglia vera sarà dunque quella degli organici. Per i docenti quanti dei 78mila nuovi posti saranno assegnati all’Umbria? Si riuscirà ad avere tutti i 1.580 necessari? La presenza al tavolo della vice ministra di casa dovrebbe essere una garanzia. Richieste specifiche sono state avanzate dal mondo della disabilità. E’ stata chiesta la istituzione di un tavolo appositamente dedicato ai ragazzi con bisogni educativi speciali(Bes) e quelli che hanno la certificazione 104, piccoli e grandi studenti che hanno problemi ben più grandi rispetto agli altri compagni, e che nel periodo della chiusura delle scuole sono stati i più penalizzati. Tra gli enti presenti si è espressa l’Anci, l’associazione dei comuni che sono chiamati a intervenire sulla maggior parte delle scuole umbre dislocate in oltre 800 edifici.

Nei prossimi giorni salirà prepotentemente all’attenzione il problema del trasporto scolastico che comunque, vista la piega che hanno preso le misure di sicurezza inevitabilmente adattate alla fattibilità, forse avranno problemi sì, ma risolvibili anche grazie a stanziamenti mirati da parte del Ministero dei trasporti. Busitalia, Acap e le altre aziende concessionarie del trasporto scolastico attendono norme, orari e numeri di studenti da trasportare e finanziamenti.
Ultimo aggiornamento: Sabato 11 Luglio 2020, 09:46
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