Il Covid declassa i malati di tumore: rinviato il 99% delle operazioni chirurgiche. Mammella e prostata senza cure
di Mario Fabbroni

Il Covid declassa i malati di tumore: rinviato il 99% delle operazioni chirurgiche. Mammella e prostata senza cure

Potrebbe essere una strage. Per ora avanza silenziosa ma il rischio è che la situazione - già abbastanza sfuggita di mano - rappresenti la prossima emergenza sanitaria. 
Il Covid ha infatti messo all’angolo i malati oncologici. Come se il tumore - fino al 2019 individuato come la patologia più grave - potesse attendere. Ma non è così.

 

 

Eppure il 99% degli interventi per tumori alla mammella sono stati posticipati nel 2020, così come il 99,5% di quelli alla prostata e il 74,4% al colon retto. Anche gli screening hanno subìto una battuta d’arresto che potrebbe ripercuotersi sulle cure e sulla mortalità: per il tumore della mammella, della cervice uterina e del colon retto infatti hanno registrato una riduzione di due milioni e mezzo di esami nel 2020 rispetto al 2019 e per i relativi programmi di prevenzione sanitaria il ritardo accumulato è oramai compreso tra 4 e 5 mesi. 
Ovviamente il problema non è solo italiano. Secondo le stime, durante le prime 12 settimane di pandemia da Covid-19 sono stati cancellati in generale circa 28 milioni di interventi chirurgici in 190 Paesi. Insomma, forse il vaccino eviterà all’umanità planetaria altre perdite ma le malattie avanzano minacciose. La Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (Favo), attraverso il presidente Francesco De Lorenzo, chiede di inserire nel nuovo Piano oncologico nazionale più fondi, telemedicina e sviluppo dell’assistenza domiciliare.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 14 Maggio 2021, 11:47
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