Civitavecchia, si tuffa e muore: stabilimento (senza bagnini) sequestrato dai carabinieri
di Emanuele Rossi

Civitavecchia, si tuffa e muore: stabilimento (senza bagnini) sequestrato dai carabinieri

Dopo Ardea e Ostia anche Ladispoli e Civitavecchia. Bagnanti morti in mare, tragedie in pochi giorni che forse si sarebbero potute evitare con una maggiore sicurezza sulla costa, soprattutto sul litorale nord. E l'ultimo caso a far discutere è quello di Civitavecchia, alla Marina, nella zona antistante la piscina di largo Galli. È venerdì pomeriggio, alle 18, quando un cittadino romeno 49enne, Ioan Obada, si immerge in acqua dopo aver bevuto una birra. Avverte un malore e va giù. Inutili i tentativi di soccorso nei pressi di uno stabilimento.

Ladispoli, il papà-eroe muore per salvare i figli travolti dalle onde: aveva 64 anni

Ieri sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Civitavecchia e la Polizia locale, su disposizione della Procura, per porre sotto sequestro la struttura e capire se quella parte di arenile, che pare si stata data in concessione, avesse tutti i requisiti per garantire l'incolumità dei villeggianti. Gli inquirenti sospettano che non ci fossero i bagnini e non è chiaro nemmeno se i gestori avessero il defibrillatore. Tutti aspetti che potrebbero pesare nell'indagine.

 


LE INDAGINI
La magistratura ha disposto l'autopsia sul corpo di Obada. Il giorno prima il dramma a Ladispoli, sulla spiaggia libera di via Marina Flavia. Una famiglia di romani la raggiunge. Due fratellini, di 7 e 9 anni, entrano in acqua ma vengono trascinati dalla corrente. Il padre, Massimo Armeni, si tuffa nel disperato tentativo di recuperarli. Si precipitano anche tre bagnini dello stabilimento La Baia e assieme portano a riva i piccoli, ma il papà eroe 65enne crolla, forse per un malore, non si riprende nonostante il massaggio cardiaco dei sanitari del 118.

Cagliari, Gabriele muore a 20 anni durante un'immersione, gli amici non lo hanno più visto risalire: ipotesi malore

Nessuna inchiesta della Procura in questa circostanza ma la spiagge ladispolane sono sguarnite di bagnini e defibrillatori. Caso chiuso dalla Polizia Locale che ha constatato comunque i cartelli per segnalare i pericoli. Situazione diversa ad Ostia: il 3 agosto è deceduto per un malore in acqua il 35enne Alessandro Ventrice nel tratto del lungomare Duca degli Abruzzi ma a differenza di Ladispoli e Civitavecchia ci sono i bagnini sulle spiagge libere ed uno di loro ha cercato di salvarlo. Il 25 giugno un'altra vittima ad Ardea.
 


Ultimo aggiornamento: Domenica 8 Agosto 2021, 12:05
© RIPRODUZIONE RISERVATA