Viaggi all'estero, 5 cose da sapere prima di partire (e per evitare cattive sorprese)

Viaggi all'estero e variante Delta, 5 cose da sapere prima di partire (e per evitare cattive sorprese)

Le vacanze estive dell'estate 2021, le seconde al tempo del Covid, saranno senz'altro diverse da come le abbiamo sempre conosciute. Nonostante i via libera del green pass, sono molte le attenzioni da avere per non veder rovinato il proprio viaggio, ancora di più se si opta per una meta all'estero. Ma quali sono gli accorgimenti da prendere?

 

Viaggio all'estero: le 5 cose da sapere prima di partire

Secondo un'indagine Easyjet ben il 35% degli italiani non si è lasciato scoraggiare dalla variante Delta e ha deciso di viaggiare oltre i confini nazionali. Tra le destinazioni più ambite tra coloro che scelgono un viaggio fuori dall'Italia figurano le isole greche: Mykonos, Rodi, Corfù e le isole Baleari - Ibiza e Palma de Maiorca. Il reporter Jacob Passy racconta la sua esperienza all'estero a Barcellona e su Market Wacth racconta le 5 cose che avrebbe voluto sapere prima della partenza. 

 

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1. Avere un piano in caso di malattia

Fondamentale partire sentendosi protetti dall'immunizzazione del vaccino. Nonostante ci sia la piccola possibilità di contagiarsi, la vaccinazione rimane fondamentale per ridurre le probabilità di sviluppare in modo grave la malattia e quindi di dover ricorrere all'estero ad assistenza ospedaliera, non sempre garantita. Dopo il caos degli studenti e turisti italiani bloccati a Malta, Dubai e in altre località di vacanza anche la Farnesina aveva invito i connazionali a consultare il sito ViaggiareSicuri.it prima di prendere qualsiasi decisione di partenza e di dotarsi di un'assicurazione.

Per chi ha la possibilità dio lavorare in Smart Working, da considerare l'idea di portare con sé gli strumenti necessari. «C'erano altre cose da considerare. Lavoro da remoto, quindi ho portato con me il mio laptop nel caso non potessi tornare a casa come inizialmente previsto» scrive Passy nella sua guida.

 

 

2. Fare il test Covid prima di partire

Consigliato sottoporsi a un test Covid prima di partire. Raccontando del suo viaggio a Bracellona, il reporter racconta: «Questa non è solo una formalità: prima che potessimo controllare i nostri bagagli in aeroporto, l'agente della reception ha analizzato da vicino i risultati dei nostri test. Ha verificato che le date di nascita elencate corrispondessero a quelle riportate sui nostri passaporti, al giorno in cui è stato effettuato il test e ai risultati. Quindi devi assicurarti che il tuo test soddisfi i requisiti della compagnia aerea con cui voli».

 

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«A seconda di dove ti rechi, fare il test potrebbe non essere così difficile. Di recente un amico è andato in vacanza in un resort all-inclusive nella Repubblica Dominicana. Nell'era del COVID, un'esperienza all-inclusive include i test COVID. Ma se viaggi da solo, potresti dover navigare in un sistema sanitario straniero per ottenere un test. In Spagna, gli stranieri devono sottoporsi ai test tramite fornitori privati, e questo non è economico. Ero abituato alla mia assicurazione sanitaria che copriva il costo dei test COVID che ho ricevuto negli Stati Uniti, quindi il prezzo di 100 euro per il mio test PCR era un po' strabiliante».

«Fai il test ovunque ti trovi mentre fai una videochiamata con un medico che può certificare il risultato e fornire i documenti necessari per il volo di ritorno tramite e-mail. Puoi farti spedire i kit prima di partire o ritirarli presso una farmacia convenzionata» aggiunge.

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3. Fare attenzione alle modifiche delle regole 

Le regole per entrare in un paese estero posso cambiare in tempi rapidi. Fondamentale dunque rimanere aggiornati sui possibili cambiamenti. Ancora una volta aiuta avere un'assicurazione di viaggio. «Se prenoti il ​​tuo piano di assicurazione di viaggio con sufficiente anticipo, potresti pagare un extra per poter annullare il viaggio per qualsiasi motivo. In questo modo, se il paese che stai visitando cambia le regole così tanto che il viaggio sembra essere più un lavoro di routine che un rifugio rilassante, puoi ottenere un rimborso. Presta attenzione anche alle politiche delle compagnie aeree e degli hotel per la riprenotazione dei viaggi: molte compagnie di viaggio continuano a rinunciare alle commissioni di modifica a causa della pandemia».

 

4. Indossare la mascherina 

All'estero è fondamentale indossare la mascherina per la propria protezione e per il rispetto delle regole vigenti. Importante assicurarsi che le mascherine portate in valigia siano comode e sostenibili nel tempo. È obbligatorio indossarle ad esempio durante tutto il tempo del volo.

«Sui miei voli da e per la Spagna, gli assistenti di volo ricordavano spesso ai passeggeri di indossare nuovamente le mascherine. - scrive Passy- In alcune parti della Spagna, ad esempio, l'uso della mascherina è stato richiesto anche all'aperto fino alla scorsa settimana a causa dell'aumento del numero di casi di COVID in tutto il paese. E anche dove non era richiesto all'aperto, lo era sicuramente in qualsiasi luogo al chiuso. Dai musei ai negozi di alimentari, abbiamo visto spesso dipendenti e guardie di sicurezza ricordare ai visitatori o ai clienti di indossare correttamente le loro mascherine».

 

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5. Non aspettarsi un'esperienza pre-Covid

Viaggiare ai tempi del Covid è certamente un'esperienza diversa rispetto all'epoca pre-pandemia. Meno gente nei locali e niente movida ma al tempo stesso meno folle e file di attesa. Il settore turistico  è stato duramente colpito dal Covid-19 e le località di visita ne hanno risentito.

«Ciò significava che abbiamo incontrato la nostra giusta quota di negozi e ristoranti che stavano per chiudere. A volte è stato un po' deprimente e il coprifuoco serale ci ha ricordato che la pandemia è tutt'altro che finita. Allo stesso tempo, abbiamo incontrato meno folle di quanto non sia tipico per questo periodo dell'anno».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 5 Agosto 2021, 18:48
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