Bimbo annegato, il giallo dei braccioli

Bimbo annegato, il giallo dei braccioli

IL DRAMMA
CITTÀ DI CASTELLO Sotto la lente l'organizzazione del campus estivo al quale partecipava Gianmaria Ciampelli e i minuti precedenti la sua morte. Lavorano a testa bassa i carabinieri della Compagnia, guidati dal capitano Giovanni Palermo, per far luce sulla morte di un bambino di nemmeno sei anni in un pomeriggio di giochi e spensieratezza. Le testimonianze degli adulti presenti vicino a quella piscina maledetta e le immagini delle telecamere della struttura dovranno dire se il piccolo, figlio di un ex allenatore del Perugia, sia entrato in acqua indossando i braccioli. Un dispositivo di sicurezza compatibile con la sua tenera età benché più d'uno ne ricordi la dimestichezza con l'acqua. Da focalizzare anche il rispetto delle norme sulla gestione della vasca, dove, al momento della disgrazia, stavano facendo attività 20-25 piccini sotto lo sguardo di un paio di addetti. Un ragazzo di 22 anni, un passato nel servizio civile e nell'assistenza, anche di sostegno, ai minori. Una ragazza 19enne, diplomata da poco, attiva nel volontariato, esperienze di alternanza scuola-lavoro. «Sono choccati, il loro pensiero è per la famiglia, ma ritengono di aver fatto quanto era possibile con i mezzi a disposizione», fa sapere l'avvocato Nada Lucaccioni che li assiste. Entrambi sono iscritti nel registro degli indagati per l'ipotesi di reato di omicidio colposo insieme all'amministratore unico dell'Azienda Agrituristica San Giovanni srl, gestore del campus estivo al Centro ippico San Giovanni, una 25enne nata a Roma. Il procuratore aggiunto Giuseppe Petrazzini contesta agli educatori di «aver omesso una concreta vigilanza» nonostante si trovassero «all'interno della piscina», all'amministratrice di «aver previsto un'inidonea organizzazione della vigilanza dei minori presenti».
Intanto, l'esame autoptico sul corpicino, effettuato da Massimo Lancia, periti di parte Sergio Scalise Pantuso e Walter Patumi (la famiglia Ciampelli non aveva nominato il proprio consulente), avrebbe escluso il malore e patologie pregresse. Prende forza, dunque, l'ipotesi dell'annegamento dopo che Gianmaria, stando alle voci, si sarebbe immerso senza riuscire a trovare slancio per la risalita.
Funerali alle 16 in Duomo, celebrati dal vescovo monsignor Domenico Cancian. Intanto, sulla recinzione della scuola materna La Tina frequentata da Gianmaria molti i fiori e i bigliettini di vicinanza.
Walter Rondoni
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Ultimo aggiornamento: Domenica 18 Luglio 2021, 05:01
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