Allarme contagi tra i vigili: focolaio
in una caserma, tamponi per tutti
di Paolo Barbuto

Coronavirus a Napoli, allarme contagi tra i vigili: focolaio in una caserma, tamponi per tutti

Cinque vigili positivi ai controlli anti-Covid nell’Unità Operativa San Lorenzo, quella che si occupa della gestione territoriale di larga parte del centro storico e di Piazza Garibaldi, uffici chiusi per una settimana. La notizia è esplosa come un ordigno all’interno del corpo della polizia municipale di Napoli che, da settimane, chiede maggior rigore e controlli serrati nel timore di possibili contagi. Le prime misure di emergenza sono scattate subito dopo la diffusione della notizia, sabato sera: chiusura immediata per gli uffici della sede dei vigili, quarantena per tutti i colleghi entrati in contatto con i contagiati e screening a tappeto su tutto il personale di quella struttura. Ma i vigili chiedono che un controllo di massa venga effettuato su tutti gli uomini e le donne del Corpo.

IL SEGNALE
Martedì scorso il primo segnale di allerta. Un agente di quella stessa unità operativa è stato trovato positivo al virus. La notizia è stata accolta con moderata preoccupazione, si tratta di una persona che aveva iniziato le ferie da una settimana, nessuno pensava che avesse potuto diffondere il contagio in quegli uffici anche se, per prudenza, è partita una campagna di tamponi su base volontaria. 
Sabato mattina un drappello di diciassette agenti, donne e uomini, si è presentato in ospedale per sottoporsi al tampone, alla fine della giornata sono arrivati i risultati, quasi un terzo dei controllati era positivo, cinque su diciassette, fortunatamente tutti asintomatici e, allo stato attuale, curati in casa e monitorati costantemente dalla Asl. Ma l’allarme è stato ancora più deflagrante perché, secondo il racconto delle persone che lavorano in quella unità operativa, chi è andato a sottoporsi al tampone, subito dopo si è regolarmente presentato al lavoro proseguendo la normale giornata lavorativa a contatto con altri colleghi e con la cittadinanza, poi a sera inoltrata sono giunti i risultati.

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L’ISOLAMENTO
Chi ha avuto diretto contatto con i contagiati si è messo in autoisolamento in attesa dei tamponi che sono stati eseguiti con celerità. Ieri mattina venti agenti considerati più vicini nella catena dei contatti di contagio, sono andati a sottoporsi al tampone, i risultati sono attesi per questa mattina. Nel frattempo si sta organizzando la procedura per eseguire i test a tutto il personale dell’unità operativa San Lorenzo. Si tratta di una unità estremamente “affollata” di agenti (sono più di novanta) e costantemente impegnata su un territorio vasto e spesso difficile. Si tratta degli agenti che si occupano dell’area di Piazza Garibaldi, ad esempio, sempre in strada e spesso a contatto con persone a rischio; è l’unità operativa che garantisce anche il controllo di larga parte dei Decumani con percorsi di verifica e di controllo nelle strette e affollate strade del turismo. Insomma, da San Lorenzo si muove una massa di agenti che abbraccia tanta città e contatta un’infinità di persone.

LE CONTROMOSSE
Nei precedenti casi di contagio all’interno di altre unità operative si è proceduto alla momentanea chiusura degli uffici e alla sanificazione. In questo caso, però, vista l’elevata percentuale di contagiati e il numero di persone che potrebbero essere entrate in contatto con loro, si sta valutando l’ipotesi di ampliare i percorsi di verifica e di allargare il numero di agenti in quarantena. Nel frattempo si cerca di ricostruire ogni singolo “percorso” degli agenti attualmente trovati positivi perché, con frequenza, il personale viene dirottato in altre zone della città, a seconda delle esigenze, e viene in contatto con agenti di altre unità operative. Ecco, allora, che diventa necessario ricostruire ogni momento della giornata lavorativa di ogni singolo agente, per verificare malaugurate possibilità di contatto e di diffusione del contagio, anche al di fuori della propria unità operativa. Le prossime ore saranno determinanti per comprendere l’entità del contagio. Se altri agenti della stessa struttura risulteranno positivi sarà necessario rivedere i piani di controllo e stabilire nuove procedure per limitare la diffusione del virus. I vigili di Napoli, intanto, aspettano con preoccupazione.
 
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Ultimo aggiornamento: Lunedì 14 Settembre 2020, 14:35
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