Guerrina Piscaglia, il giallo dell'ultimo sms al parroco:
​"Sono incinta, il padre sei tu. Lo dirò a tutti"

Guerrina Piscaglia, l'ultimo sms al parroco:
"Sono incinta, il padre sei tu. Dirò tutto"

AREZZO - Prima di scomparire nel nulla
Guerrina Piscaglia, la donna di Ca Raffaello, frazione di Badia
 Prataglia nell'Aretino della quale non si hanno notizie dal
 primo maggio scorso, avrebbe confessato a padre Gratien Alabi,
 il religioso indagato per la sua scomparsa, di essere incinta e
 che proprio il sacerdote era il padre del bimbo. Lo ha detto lo stesso padre Gratien in un interrogatorio la cui ricostruzione sarà trasmessa stasera da «Chi l'ha visto?» e nel quale il prete ha negato di aver avuto rapporti sessuali con la donna.

L'interrogatorio, secondo la ricostruzione fatta dalla trasmissione di cui Federica Sciarelli ha fornito un'anteprima nel corso del Tgr Rai della Toscana, si è svolto prima che il religioso si avvalesse della facoltà di non rispondere. In quella occasione padre Gratien aveva anche detto di escludere di essere il padre del piccolo e di non aver avuto rapporti sessuali con la donna scomparsa.

Nel colloquio con gli inquirenti il religioso aveva detto di conoscere Guerrina Piscaglia da circa un anno e mezzo e di frequentare la sua casa, così come lei frequentava la parrocchia di Ca Raffaello e di essersi scambiato con la donna «moltissimi» sms. In alcuni di questi Guerrina gli avrebbe detto di essere incinta e che lui era il padre. Inutili sarebbero stati i tentativi di convincerla che non era vero, anche perchè, ha ribadito il religioso, non aveva avuto rapporti sessuali con lei. La donna lo avrebbe minacciato di «dire tutto», fino all'ultimo sms poco prima di scomparire e nel quale lo avvertiva: «Sto venendo da te».

PRETE PROPOSE TEST DI PATERNITA' Padre Gratien Alabi sarebbe stato disponibile ad accompagnare Guerrina Piscaglia all'ospedale 'Silvestrinì di Perugia per verificare se davvero fosse in attesa di un figlio, sicuro di non avere avuto rapporti sessuali con lei e le avrebbe anche detto di essere disponibile a sottoporsi alla prova del dna.

Secondo la ricostruzione dell' avvocato Luca Fanfani che assiste il frate indagato per lascomparsa dal primo maggio scorso della casalinga di Ca Raffaello frazione di Badia Tedalda (Arezzo), Padre Gratien avrebbe raccontato questo particolare già dal primo interrogatorio, datato 18 agosto 2014, dicendo di aver appreso dalla stessa Guerrina che la donna attendeva un bambino e che lei sosteneva fosse figlio del religioso.

In quell'occasione il frate fu ascoltato dal pm Ersilia Spena come testimone alla presenza dei carabinieri che conducono le indagini. Il religioso congolese, durante lo stesso interrogatorio, confermò di avere ricevuto 'moltissimì messaggi da Guerrina assidua frequentatrice della parrocchia, di aver scambiato con lei visite e di essere diventato amico della donna che, a suo parere, si era invaghita di lui ma senza aver avuto con lei rapporti sessuali.

Guerrina ad un certo punto, sul finire di gennaio e l'inizio del febbraio 2014 gli aveva detto di aspettare un figlio da lui e aveva iniziato a minacciarlo di 'dire tutto«, frase contenuta anche dall'ultimo sms inviato al frate prima di sparire. Padre Gratien ribadì poi la sua versione anche nell'interrogatorio del 5 settembre quando il pm Marco Dioni, dopo averlo ascoltato e aver rilevato a suo parere diverse incongruenze, iscrisse il frate nel registro degli indagati.

SITI PORNO NEL PC DEL PARROCO Rilevate tracce di frequentazioni di siti pornografici nel computer di Padre Silvano, ex parroco di Ca Raffaello, la frazione del comune di Badia Tedalda nell' Aretino da cui il primo maggio scorso è scomparsa la 50enne Guerrina Piscaglia. Il particolare emergerebbe dalla relazione fornita dai Ros che sequestrarono il computer all'epoca del primo blitz nella canonica di Ca Raffaello contenuta negli atti presentati al Riesame in occasione del divieto di espatrio chiesto dalla Procura di Arezzo nei confronti di Padre Gratien, frate congolese indagato per la scomparsa della donna.

Stando a quanto trapelato, i file del computer in dotazione a Padre Silvano (attualmente in servizio presso la parrocchia francese di Saint Denis) dimostrerebbero che, da quel pc, sono stati visitati 'youpornè e numerosi altri siti 'hard'. In precedenza sul computer di Padre Gratien vennero ritrovate alcune immagini 'ose« che ritraevano una suora di colore, amica del frate, con la quale il religioso chattava spesso.

Il 29 dicembre scorso gli investigatori della Procura di Arezzo hanno sequestrato a Perugia (presso la sede della congregazione a cui Padre Gratien appartiene) alcune sim card e un computer appartenenti al religioso indagato che si trovano attualmente presso la polizia postale di Arezzo per essere esaminate con sofisticate apparecchiature in grado di individuare sms o file cancellati. L'analisi è in corso.

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Ultimo aggiornamento: Giovedì 8 Gennaio 2015, 15:24
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