Paolo Borrometi le canta a Saviano: "La polizia non si può delegittimare"

Paolo Borrometi contro a Saviano: "La polizia non si può delegittimare"

Paolo Borrometi, giornalista sotto scorta per le sue inchieste contro la Mafia, è protagonista di una polemica sui social in queste ore. Il giornalista, infatti, ha espresso su twitter la sua solidarietà alla Polizia di Stato. Infatti, alcuni giornalisti, Saviano in testa, ritengono che alcuni poliziotti avrebbero avuto un occhio di riguardo nei confronti del Ministro Salvini, e di aver in qualche modo ecceduto nel reprimere il dissenso espresso da alcuni manifestanti  e cittadini nei confronti del ministro dell'Interno. Borrometi scrive
"Io lo voglio dire pubblicamente: la Polizia di Stato non si può delegittimare. Chi sta in strada non indossa una casacca politica, ma difende la libertà di ognuno di noi. Un abbraccio affettuoso a tutti i poliziotti".
 
In molti hanno letto il tweet di solidarietà di Borrometi come un attacco a Roberto Saviano. Infatti, lo scrittore in questi giorni ha attaccato più di una volta la polizia di stato che, proprio su twitter, ha risposto all'editorialista di Repubblica alimentando ulteriormente la polemica.
 
Borrometi, in realtà, puntualizza nel suo botta e risposta con altri utenti su twitter, che la polizia non va delegittimata sottoponendola ad attacchi che ne possano minare la credibilità. Borrometi sottolinea, infatti, come l'errrore o l'eccesso di zelo di un signolo agente, non possa in nessun modo offuscare sul lavoro insostituibile che migliaia di poliziotti compiono ogni giorno, rischiando la vita. Un post necessario anche alla luce del fatto che qualcuno vuole in qualche modo etichettare chi lavora quotidianamente per tutti i cittadini.
 
Insomma, secondo il giornalista, che in questi giorni è in tour per l'Italia per promuovere il suo libro "Un morto ogni tanto", ricorda l'importanza di non coinvolgere la polizia in polemiche di parte
Giovedì 16 Maggio 2019, 19:59
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