Andrew Burfield, l'uomo che ha ucciso la ex Katie Kanyon

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Uccide la ex, ma si giustifica dicendo che in realtà si è trattato di uno sbaglio. Andrew Burfield, 51enne residente a Burnley nel Regno Unito, ha cercato di giustificare l'omicidio dell'ex fidanzata, la 33enne Katie Kanyon, dicendo che si sarebbe trattato di un errore. La donna è morta a causa di un grave trauma cranico, ma il suo ex ha spiegato di averla colpita accidentalmente con il retro di un'ascia dopo che lei aveva scommesso sul fatto che non sarebbe riuscito a colpire con l'arnese una lattina di Coca Cola.

 

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Il processo

Nel corso del processo l'uomo ha provato a spiegare che in realtà l'ascia avrebbe dovuto colpire la lattina, ma ha preso la 33enne. Una versione poco credibile, visto che inizialmente il 51enne aveva confessato di aver ucciso la donna, ma soprattutto visto che ha provato ad occultare il cadavere seppellendolo in una grossa fossa scavata nella foresta di Gisburn, nel Lancashir.

 

 

La ricostruzione dei fatti

Secondo una prima ricostruzione la donna si era recata nella foresta per fare un pic nic con l'ex. Da quel momento nessuno ha saputo più nulla della donna. Dopo la denuncia di scomparsa subito i sospetti sono caduti sul 51enne che inizialmente ha negato di sapere dove fosse e poi ha confessato. Non sono noti i motivi che possano averlo spinto a compiere un simile gesto, ma si crede che abbia agito per vendetta nei confronti della donna, non accettando la loro separazione.

 

 

 

La 33enne, madre di due figli, sarebbe stata colpita per 12 volte alla testa con il retro di un'ascia. Dopo aver perso i sensi, l'uomo ha scavato una grande fossa e l'ha seppellita in mezzo al bosco, nel tentativo di far sparire ogni traccia. Dopo l'omicidio l'uomo avrebbe anche inviato dei messaggi dal telefono della donna, a sé stesso e ai familiari della vittima, per cercare di depistare le indagini.


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