Isabella Noventa, Debora piange in carcere:
"Sono finita in un guaio più grande di me"

di Marco Aldighieri
PADOVA - Debora Sorgato, ieri in cella nel carcere di Montorio Veronese, ha pianto disperata. Nel primo pomeriggio è andata a trovarla il suo legale Roberto Morachiello. La sorella di Freddy all’avvocato ha detto di non sapere nulla dell’omicidio e ha aggiunto: «Sono finita in un guaio più grande di me. Non mi immaginavo nulla di simile». Secondo la difesa Debora Sorgato e la tabaccaia di Camponogara Manuela Cacco quella sera del 15 gennaio, sono arrivate a casa di Freddy quando lui aveva già ucciso Isabella Noventa e si era anche già liberato del cadavere. L’avvocato Morachiello tra oggi e domani depositerà la domanda di ricorso al tribunale del riesame a Venezia con l’obiettivo di chiedere gli arresti domiciliari per la sua assistita. E pensare che per gli inquirenti invece Debora Sorgato potrebbe essere la mente del trio.
Giovedì 25 Febbraio 2016 - Ultimo aggiornamento: 20:02
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1 di 1 commenti presenti
2016-02-25 16:27:50
manca solo la giustizia lasciarli liberi per ammazzare altra volta...
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