L'Italia del Mancio non s'è desta. Azzurri ko 1-0 con il Portogallo

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Dal nostro inviato
L'inizio di Mancini, solo 5 punti in 5 partite (1 successo, 2 sconfitte e 2 pareggi), è preoccupante: l'Italia, fuori dal mondiale dopo 60, è comunque tornata nel rendimento agli anni Settanta. Da più di 40, in 5 gare, il raccolto non era stato più così misero. Come lo sono i 9 gol nelle ultime 13 partite. La Nazionale cade a Lisbona contro il Portogallo.. Che è campione d'Europa, ma non schiera Ronaldo. Basta, per l'1 a 0, Andrè Silva che se n'è appena andato dal nostro campionato. Donnarumma è il migliore, come a Bologna contro la Polonia. Gli azzurri, però, vanno peggio. Al Dall'Ara due tiri nello specchio della porta, all'Estadio da Luz si sono fermati a uno. Lo fa Chiesa che però gioca lontano dall'area, nel 4-4-2 che il ct si inventa al fotofinish.

SENZA IDENTITA'
Santos, nelle ultime 10 gare, ha vinto solo con l'Algeria, il Marocco e adesso l'Italia. Il suo 4-1-4-1 è sufficiente per rendere innocua l'Italia, ribaltata da Mancini dopo il pari sciapo contro la Polonia: nella formazione titolare diversa per nove-undicesimi non ci sono giocatori della Juve (non accadeva, in gare ufficiali, dal mondiale 98 in Francia contro il Camerun; in amichevole da quella contro l'Albania a fine maggio). La Nazionale stenta nel gioco e si conferma impotente. Perché non basta cambiare l'attacco. E nemmeno i quattro difensori, cercando la spinta di terzini più propositivi.  Debutta Lazzari nella linea arretrata completamente nuova con Caldara, fin qui mai utilizzato dal Milan, Romagnoli e Criscito. Male anche Cristante (rischia l'autogol: traversa) accanto a Jorginho che si abbassa davanti alla difesa. Il ct, con il nuovo sistema di gioco, non va a dama. A intermittenza Bonaventura, deludente Chiesa e mai in partita Immobile. Almeno Zaza ci prova. Anche se spesso fa solo confusione.

GESTIONE INDECIFRABILE
Mancini, con 31 convocati (diventati poi 30 per il forfait di Cristante), allarga il gruppo. Ma utilizzandolo quasi al completo non aiuta l'Italia. Gli esperimenti si fanno in amichevole. La Nations League è Però una competizione che l'Uefa ha voluto proprio per dare un senso anche alle partite inutili. Gli azzurri difficilmente parteciperanno alla Final Four di giugno. Ma il ct deve almeno dare un senso al suo lavoro. Meno cambi e più minuti a quelli che ritiene titolari: 4 di Bologna sono andati in tribuna a Lisbona. E cioè Zappacosta, Biraghi, Pellegrini e Balotelli. Contro il Portogallo, la Nazionale di scorta. Caldara ha sbagliato come Jorginho a Bologna. Di nuovo meglio la ripresa: con il 4-3-3 e con Berardi per Immobile, addirittura con il 4-2-4 con l'altro esordiente della serata Emerson per Criscito e Belotti per Cristante. Ma nessun gol, come è successo in 5 delle ultime 13 gare. 
                  

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