Sala Umberto, ecco 'Boomerang': Amanda Sandrelli, Giorgio Borghetti e i parenti serpenti

A dieci anni doppiava ad Elliot, il bambino di E.T., ora «guardo quel film con mio figlio». Giorgio Borghetti - attore noto al grande pubblico per le fiction televisive di successo (Incantesimo, Il Capitano, Carabinieri 4) è protagonista con Simone Colombari, Eleonora Ivone e Amanda Sandrelli della pièce, Boomerang, scritta e diretta da Angelo Longoni. «Il motto di questa pièce potrebbe essere chi la fa l’aspetti. C’è una famiglia ed un passato che riemerge e tra meschinità, rinfacci, discussioni. Il testo di Longoni è molto denso, con continui colpi di scena». Una commedia divertente, ma scorretta «Scorretta perché va a toccare la famiglia, un caposaldo per tutti noi. C’è un incontro di emozioni, un centro di interessi, vengono fuori gli scheletri nascosti negli armadi, le cose più brutte». Cosa l’accomuna al personaggio? «Cercare di capire i rapporti che esistono tra lui e il padre. Anch’io spesso mi confronto con mio padre per capirlo meglio». Tra i tanti ruoli professionali, quali preferisce? «Tutti, amo dire che il mestiere dell’attore è una torta con tante fette. Provo passione per tutto ciò che faccio, ma non nascondo che prediligo il teatro, se reciti con dedizione, il pubblico lo sente e ti premia». Di cosa non può fare a meno nella vita? «Di mio figlio Gianalberto. Faccio di tutto per poter stare con lui. Mi dà un senso di positività». Pregio e difetto? «Sono altruista, ma anche permaloso». Progetti? «Diversi, il prossimo è una audizione per un musical».

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