Operai picchiati a sangue e sottopagati, sotto accusa il marchio di scarpe di Ivanka Trump

Dopo l'abbigliamento anche le scarpe firmate Ivanka Trump e Made in China finiscono nel mirino per violazione di diritti umani. Secondo un'inchiesta dell'Associated Press, alla Ganzhou Huajian International Shoe City Co, che appunto produce il marchio della First Daughter, gli operai sarebbero stati picchiati a sangue, colpiti in testa con i tacchi delle scarpe, costretti a lavorare per lunghe ore e pagati un dollaro all'ora. Secondo il China Labor Watch, la fabbrica è tra le peggiori in Cina per violazione dei diritti degli operai i quali sarebbero persino costretti a firmare false buste paga con salari gonfiati sotto minaccia di un licenziamento. Abigail Klem, presidente del marchio Ivanka Trump ha detto che da marzo l'azienda ha sospeso la produzione nella fabbrica in Cina, ma sempre secondo il China Labor Watch, la programmazione di aprile mostrava che quasi mille paia di scarpe dovevano essere consegnate per maggio.

Leggi l'articolo su Leggo.it
Outbrain
Ritrovata Giusy Pepi, era in fila per mangiare alla Caritas. Il marito: «Per lei la porta non è aperta»
Kenya, rapita Silvia Romano volontaria italiana di 23 anni in un attacco ad un mercato a 80 chilometri da Malindi
Smartphone vietato in auto, nemmeno con gli auricolari: «Patente sospesa»
Olio in offerta al Lidl, assalto al supermercato tra insulti e spintoni: «Figlio di p***»
«C'è un dottore libero?»: ciclista si presenta in ospedale con un coltello conficcato in testa