Monia Bortolotti «aveva già provato a uccidere Mattia». Il neonato soffocato in un abbraccio, la sorellina Alice con un cuscino

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Monia Bortolotti «aveva già provato a uccidere Mattia». Il neonato soffocato in un abbraccio, la sorellina Alice con un cuscino. I post sui social

Monia "Mia" Bortolotti è in carcere da sabato mattina con l'accusa di duplice infanticidio. Le sue piccole vittime, i figli Alice e Mattia, morti rispettivemante a 4 e 2 mesi a distanza di un anno l'una dall'altro. I neonati sarebbero stati soffocati dalla madre nella loro casa di Pedrengo, Bergamo. Alla luce delle indagini assume ora una diversa connotazione un episodio accaduto poche settimane prima della morte di Mattia: la mamma potrebbe aver provato ad ucciderlo già in un'altra occasione, quando il bimbo era nato da appena un mese.

Nel settembre 2022, scrive il Corriere di Bergamo, Mia Bortolotti, nata in India e cresciuta a Gazzaniga da genitori italiani che l'hanno adottata, chiamò il compagno Cristina Zorzi per dirgli che il piccolo Mattia non respirava più, era cianotico. Un deja-vu dell'orrore per l'uomo, 52 anni, che già l'anno prima aveva visto morire la piccola Alice. Ma l'appuntamento con la morte, quel giorno, fu rimandato dai medici dell'ospedale Papa Giovanni XXIII che salvarono il piccolo e lo dimisero in perfetta salute. Alla luce delle indagini che hanno portato all'arresto della 27enne, i carabinieri della Sezione operativa della compagnia di Bergamo ritengono che quello fu un primo tentativo da parte della madre di uccidere il figlioletto.

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