Raggi: «Hanno devastato Roma»

«Questa sentenza conferma la gravità di come il sodalizio tra imprenditoria criminale e una parte della politica corrotta abbia devastato Roma». Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, che ha assistito in aula alla lettura della sentenza di appello per il cosiddetto caso Mafia Capitale Mondo di mezzo. «Conferma ha aggiunto la sindaca -, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che bisogna tenere la barra dritta sulla legalità. È quello che stiamo facendo e continueremo a fare per questa città e i cittadini».
«Ottimo lavoro della Procura di Roma: questa sentenza costituisce un riconoscimento per l'ottimo lavoro della procura di Roma e per i carabinieri ed è un tributo per quei giornalisti d'inchiesta come Lirio Abbate che per primo hanno illuminato la realtà di questa organizzazione mafiosa», è il commento dell'avvocato Giulio Vasaturo dell'associazione Libera, parte civile nel processo.
«Quanto accaduto è grave, è un fatto assolutamente stigmatizzabile l'aver riconosciuto in questa roba la mafia. Vedo che per molti cittadini da oggi è molto pericoloso vivere in Italia, è una bruttissima pagina per la giustizia del nostro Paese». Così l'avvocato difensore di Salvatore Buzzi, Alessandro Diddi, parlando a margine della lettura del dispositivo della sentenza d'appello.
«L'insussistenza dell'associazione mafiosa mi sembrava inattaccabile, mi sbagliavo. Questo collegio ha invece riconosciuto la sussistenza della mafia. Se anche questo collegio, che è uno dei migliori della corte d'appello, ha riconosciuto l'aggravante mafiosa e la mafiosità di questa associazione o io dopo 50 anni di attività professionale non conosco più nulla di diritto, il che ci può stare benissimo, oppure c'è qualcosa di stravagante che ha influito sulla sentenza». Così Giosuè Naso, legale di Carminati.
(F. Pas.)

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