Look da ufficio, cosa indossare e cosa evitare con il caldo

Se è vero che l’abito non fa il monaco, altrettanto vero è che in ufficio una donna dovrebbe avere un abbigliamento elegante e rigoroso. Quando si lavora, a meno che non siate veline, è vietato mostrare. Purtroppo  durante l’estate sembra una impresa da kamikaze. Si potrebbe stilare un vero e proprio decalogo per la mise della brava manager, libera professionista o segreteria che sia, ma ci limitiamo a dare solo qualche consiglio per sfidare il caldo. E per fortuna l’aria condizionata oggi ci aiuta.
 

Tenete coperte le spalle e la schiena. Non usate abiti o top a fascia, vestiti in stile lingerie, caftani, shorts e, soprattutto, tenete i piedi coperti. I sandali, ma soprattutto gli infradito in molte aziende sono addirittura banditi. Non è facile fare i conti con il caldo e domare la voglia di sfoggiare la propria abbronzatura e la perfetta pedicure, ma in ufficio bisogna essere sobrie ed eleganti. Per questo la scelta del look ha il suo peso: modelli di ispirazione Amal Clooney e Victoria Beckham.

Un escamotage contro le alte temperature, possono essere i tessuti leggeri come il lino e il cotone, i volumi ampi che evitano quella sensazione di appiccicume e  i colori chiari come il beige, il panna e il bianco che aiutano la percezione di refrigerio.

Al posto del tailleur si può optare per un completo con gilet da abbinare a gonna o pantalone, o anche ad un bermuda lungo stile Pretty Woman, versione bon ton. Non si sbaglia mai con la camicia bianca botton down (certo proprio estiva non è) o ancora meglio le camicie over da abbinare a  pantaloni altrettanto ampi e/o gonne sotto il ginocchio per un effetto tuareg metropolitano; mentre le chemisier al ginocchio o lunghe fino alla caviglia, da chiudere con una maxi cintura, sono un evergreen della moda femminile.

Per chi ama le gonne, la scelta giusta è la longuette a portafoglio o con lo spacco, (tanto è sotto il ginocchio ed ovviamente non troppa aderente) che può risultare molto chic indossata con un capo basic come una canotta o una t-shirt. Da portare con la ballerina o un sabot con tacco medio. Per cambiare aiuta sempre giocare con le proporzioni tra il sopra e il sotto: maglie e camicie semi aderenti da combinare a pantaloni over, a palazzo extra lunghi e a vita alta o tubolari (sopra la caviglia) e viceversa. La tuta va bene se non è aderente o troppo scollata.

Ton sur ton è meglio, anche se questa è la stagione delle righe e delle stampe floreali a cui concediamo qualche uscita, purché si evitino drappeggi e rouches effetto “riviera” e il jersey che è troppo sportivo e poco strutturato. Total white vince sempre e il foulard è l’accessorio più versatile  e convincente anche in ufficio. Un augurio a tutte le lavoratrici infaticabili che ad agosto si divideranno ancora tra il metrò, l’autobus, la scrivania e l’afa, per quel mese qualche strappo, tra città e uffici deserti, sarà concesso.
 

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