Dolce e Gabbana, la collana donata alla Madonna a Palma di Montechiaro finisce in Commissariato VIDEO e FOTO ESCLUSIVE

Dolce e Gabbana e il giallo sulla requisizione della collana. L'arciprete si offende e dà l'ex voto al sindaco VIDEO e FOTO ESCLUSIVE
Finisce al commissariato di Polizia la preziosa collana donata da Dolce & Gabbana alla Madonna del Castello che si venera a Palma di Montechiaro, comune in provincia di Agrigento noto per aver dato i natali a Tomasi di Lampedusa, autore de Il Gattopardo. Dopo giorni di polemica e di accuse, il gioiello è infatti sorvegliato dai laici poliziotti di Stato perché l'Arcivescovo, il Cardinale Francesco Montenegro, si sarebbe risentito e non ha accettato più la custodia dell'ex voto offerto dai due stilisti internazionali. Ma cosa è accaduto?

Un consigliere di minoranza rispetto alla giunta retta dal sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino, aveva paventato la requisizione del gioiello dal monastero delle suore benedettine. «Non è mai accaduto per nessun ex voto, perché invece l'emissario dell'Arcivescovo ha ritirato per motivi di sicurezza proprio questa donazione che - tra l'altro - doveva restare segreta?».


Giallo sulla requisizione della collana regalata da Dolce e Gabbana alle suore di clausura
   

Apriti, cielo. Messa con parroco e primo cittadino insieme sul palco, fedeli che chiedevano parole chiare. Sul web perfino un hashtag #iostocolvescovo.
«Il consigliere era stato avvertito via WhatsApp dal sottoscritto ma ha montato lo stesso il caso - dice il sindaco -. La Madonna del Castello ha tre manti d'oro con cui viene vestita in processione, custoditi con gli ex voto in altrettanti luoghi sacri. Per la collana donata da Dolce & Gabbana è stato deciso di portarla temporaneamente in Curia, ma sono state fatte insinuazioni sul comportamento dell'Arcivescovo. Che si è giustamente offeso. Così, per la prima volta nella storia, il custode sarà il primo cittadino», annuncia Castellino. Solo che a Palma di Montechiaro non esiste una cassetta di sicurezza dove mettere la collana. Quindi? «Per il momento ho ritenuto che il posto migliore fosse il Commissariato di Polizia».



Domenica la collana era regolarmente al collo della Madonna in processione, con il sindaco-custode che, per la prima volta dopo 400 anni, era addirittura tra coloro che hanno portato a spalla il simulacro. Ora non resta che attendere la svolta definitiva. Tutti gli altri ex voto infatti restano all'Arcidocesi per conto del monastero (che resta proprietario) mentre solo la collana di Dolce & Gabbana passa in un amen dalla custodia della Chiesa a quella del primo cittadino. E - si spera al più presto - dal Commissariato al caveau di una banca. Almeno fino alla prossima domenica in Albis.

mario.fabbroni@leggo.it

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